UN PERCORSO TRADIZIONALE RAVVIVATO DALL’INVOCAZIONE CONGIUNTA PER LA PACE DEL PADRE SERAFICO E DEL FIGLIO SUO NOSTRO BEATO

“Il Signore ti dia pace” (S. Francesco) – “Noi non amiamo altro che la pace” (B. Marco)

Vuole confermare e consolidare le tradizionali sue celebrazioni il calendario, ancora in elaborazione mentre il giornale chiude, dell’agosto con il Beato Marco 2026. Esso si intreccia con le prime tappe del progetto pordenonese dell’Ottavo centenario di San Francesco avviatosi, con il Perdon d’Assisi, il primo e secondo giorno del mese che vedrà ricorrere giovedì 13 la memoria liturgica del beato “padre cappuccino di San Francesco”. I frati di quel ramo, fondato cinque secoli fa, venivano in antico denominati “fratres minorum sancti Francisci capulatorum”: faremo questa sottolineatura alla messa con presenza della reliquia del beato di domenica 9 agosto (ore 11.10) nella chiesa, giubilare anch’essa quest’anno, della bella casa/cittadella dello Spirito di San Quirino della Fraternità Francescana di Betania fondata dal figlio spirituale di San P. Pio, il cappuccino padre Pancrazio Gaudioso, del quale i suoi figli e figlie stanno ricordando il centenario dalla nascita.

La città sede del progetto Pordenone_SanFrancesco800 vede ogni anno quali luoghi motivati del ricordo del Beato Marco anzitutto la chiesa del Cristo, ove si lavorò a lungo per la causa, e il duomo nei cui pressi la via al Nostro intitolata ha la presenza dell’unica ormai comunità francescana, quella elisabettina, da cui, pure di recente, sono emigrate nell’infermeria di Taggì di Sotto (Padova) diverse suore: esse saranno rallegrate nel corso di questo mese da una visita della reliquia del beato che molte, specie passate per Pordenone, venerano con partecipazione devota. Sono luoghi di invocazione agostana del Beato Marco anche il santuario delle Grazie (reliquia propria) e la cappella dell’Ospedale: qui sarà a disposizione degli ammalati ricoverati una nuova immaginetta, nei cui testi Francesco d’Assisi e Marco d’Aviano, presentato come “strumento di pace in Europa”, la invocano (e quanto bisogno c’è di chiedere pace a Dio per loro comune intercessione!).

Ammalati e anziani sacerdoti saranno oggetto di particolarissima presenza della reliquia alla loro messa del mattino del 13 agosto nella Casa del Clero di San Vito al Tagliamento, ove oggi vivono i benemeriti per Padre Marco don Terziano e don Luigi. Si susseguiranno nel pomeriggio del 13 la messa a Rizzios di Calalzo di Cadore (reliquia della pianeta, illustrata ora da una nuova pubblicazione) e, la sera alle 20.30, ovviamente, la solenne concelebrazione onorata senza sosta dal vescovo Pellegrini a Villotta d’Aviano, borgo del beato, con processione al capitello in Somprado. Da qualche anno si svolge pure una camminata di preghiera serale con la Madonna e il Beato Marco da Claut a Cimolais.

Dopo il 13 agosto, si avranno la giornata all’insegna del Beato Marco a Piancavallo per i turisti (quest’anno alle messe di domenica 16: ore 11 e 18) e, ormai da molti decenni, alla “Santissima” di Coltura di Polcenigo ove domenica 23 l’intonazione sarà più serafica in occasione del giubileo francescano nel santuario che fu eretto e officiato per oltre due secoli e mezzo dai Francescani Osservanti, i quali affiancarono alla chiesa, da poco restaurata, un bel capitello al Poverello intitolato: da lì inizierà la processione introitale della messa delle ore 18 presieduta dal frate minore padre Mario Favretto, già provinciale veneto e del Nord Italia e definitore generale dell’ordine, oggi guardiano-rettore del santuario di Motta sulla stessa Livenza che qui ha la sorgente. Il 26 agosto i preposti al Comitato Beato Marco saliranno di buon mattino a Poffabro per l’anniversario di mons. Sergio Moretto, altro grande fautore del cammino iniziato – ricordiamolo sempre! – dal frate di Padre Marco, padre Venanzio. L’ultima domenica del mese 30 agosto, al rosario con adorazione delle ore 16 e alla seguente messa, sarà ancora una volta riservata a una trasferta sentita in terra già asburgica: a Trieste nel Tempio di Monte Grisa che espone una pala del beato. Prevista l’11 settembre una visita della reliquia pure nella vicina diocesi di Vittorio Veneto, affezionata al Nostro che là si fece “cappuccino di San Francesco”.Ad aprire e chiudere il tempo celebrativo del Beato Marco in quest’anno giubilare francescano saranno i due pellegrinaggi inseriti nella programmazione di PN_SFR800. Il primo, tradizionale nel mese del Beato Marco, è quello nel Friuli terremotato francescano di martedì 11 agosto, festa di Santa Chiara d’Assisi, che abbiamo presentato la settimana scorsa: possibili ancora iscrizioni nelle parrocchie “francescane” della città; partenza alle ore 7.40 da Pordenone San Francesco, via Cappuccini: ove il Beato Marco fu di documentato passaggio nel giugno 1691 nell’antico convento, poi demolito, dei suoi frati che a quel borgo diedero e continuano a dare il nome. Un mese dopo, sabato 12 settembre, si svolgerà il pellegrinaggio a Padova, che ha più motivazioni francescane e, fra queste, il ricordo – nella giornata della memoria del Santo Nome di Maria anniversaria della liberazione di Vienna – dei 350 anni dalla manifestazione taumaturgica del beato avvenuta in quella città con il primo miracolo l’8 settembre 1676 nel luogo oggi abitato dalle Suore Dimesse a mezza strada fra Sant’Antonio e San Leopoldo, santuari che verranno visitati insieme ai luoghi d’origine e servizio delle care Suore Terziarie Francescane Elisabettine. A questo viaggio, che partirà dalla chiesa Beato Odorico di Pordenone alle ore 7, ci si può iscrivere nelle parrocchie giubilari di Pordenone.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.