SETTIMANA DEL BEATO

2018

CELEBRATA SUI CONFINI, A 100 ANNI DALLA GRANDE GUERRA, LA FESTA DEL B. MARCO “D’EUROPA”

 

-La festa agostana di quest’anno 2018 ha toccato – si può dire – i quattro angoli del Friuli Venezia Giulia e in particolare il confine orientale d’Italia. Il Beato Marco, del resto, è l’apostolo che invita oggi a guardare oltre i confini nella ricerca della pace e per la costruzione di un’unità sempre più necessaria in Europa: essa sola è medicina contro la guerra, che cent’anni fa insanguinò soprattutto questa terra vocata non allo scontro ma all’incontro fra i popoli. La reliquia del cappuccino è stata portata dal Comitato pro causa di canonizzazione con questi sentimenti – ricordando l’immane tragedia della “grande” Guerra quando Italia e Austria, le due nazioni legate alla vicenda storica del Nostro, erano nemiche (e oggi invece sono grandi amiche) – in territori sensibili, fino al 1918 appartenenti all’Impero austroungarico: a Gorizia, la città tagliata dal confine, e per la prima volta a Trieste l’11 agosto; e nel Tarvisiano, crocevia d’Europa, domenica 12 agosto, completando qui l’esperienza dell’anno passato nello “spirito dei tre popoli” proprio del santuario mariano del Lussari, dove confluiscono genti germaniche, latine, slave.

-A Gorizia l’11 agosto si è pregato, dalle Suore di Nostra Signora (hanno casa madre in Baviera) con le comunità di vita consacrata femminile nelle tre lingue – italiano, sloveno e tedesco – che ancora si parlano in esse e ci parlano di un passato glorioso di questa città all’interno di un impero transnazionale. A Trieste, lo stesso giorno, entusiasmi sono stati manifestati, al rosario e alla messa con bacio alla reliquia, dal rettore padre Luigi Moro e dai Servi del Cuore Immacolato di Maria del Tempio di Monte Grisa, che hanno fatto al Comitato concrete proposte per riproporre Padre Marco nella città già porto degli Asburgo fra i quali il Nostro è sepolto a Vienna. Visitate a Prosecco pure le monache benedettine, una delle quali, presentissima, è nata a Vienna nel giugno 1918, quando là si procedeva alla prima ricognizione dell’urna di Padre Marco la cui cassa veniva spezzata per farne reliquie, ora incastonate dal Comitato nella nuova immaginetta del Beato Marco taumaturgo diffusa per questa festa. Nel Tarvisiano il 12 agosto si è fatto tappa nelle chiese di Fusine in Valromana e di Coccau (giusto sull’attuale confine italo-austriaco), presenti molti turisti (la festa del Beato Marco è anche una festa ferragostana) aiutati a comprendere il valore europeo del Nostro e dei luoghi in cui si trovavano dalle omelie di don Luigi Stefanuto, presidente del Comitato.

-Dopo queste prime giornate, la memoria liturgica di lunedì 13 agosto ha visto il succedersi di messe anzitutto in luoghi tradizionali. Da ricordarsi la presenza di frati cappuccini alla concelebrazione serale della locale Unità Pastorale a Villotta d’Aviano presieduta da mons. Pellegrini. Inoltre la reliquia è stata baciata, e il Beato Marco ricordato con un’opportuna predicazione, in mattinata a Pordenone: al Cristo, già chiesa retta dai frati, e al santuario mariano cittadino delle Grazie dotatosi di una reliquia propria. La vigilia questa era stata onorata, per la prima volta, nella concattedrale di San Marco (omelia dell’arciprete mons. Quaia), oltreché nella chiesa dell’Ospedale civile (qui con intervento del benemerito don Terziano), con una coda secondo tradizione domenica 19 agosto nel santuario della “Santissima” alle sorgenti del Livenza (Polcenigo), già francescano e molto frequentato (omelia di mons. De Zan), anch’esso posto su un confine, quello fra le diocesi concordiese e vittoriese, cioè fra genti venete e friulane.

-Pomeriggio del 13 agosto dedicato ai vespri della festa, celebrati con solennità ancora con comunità religiose femminili: Elisabettine della città di Pordenone e quindi Suore del Santo Volto di casa madre a San Fior (diocesi di Vittorio Veneto), qui presieduti da mons. Romano Nardin, membro del Comitato: due momenti significativi e in linea con le ispirazioni di padre Venanzio, che non si deve mai dimenticare nelle cose del Beato Marco e che quest’anno è stato particolarmente “presente” ricorrendo il decennale della sua “nascita al cielo”. –Strumenti che hanno aiutato la celebrazione della festa 2018 sono stati gli ultimi “frutti” dell’impegno del Comitato: la rinnovata, aggiornata, completata, arricchita biografia intitolata Il beato che salvò l’Europa opera di don Marcello Bellina (prefazione di mons. Guido Genero); la pubblicazione Amico dei santi in ricordo di padre Venanzio; il citato santino con reliquia ex capsa sepulcri e anche un’altra immaginetta con foto di una scultura a Fontanafredda (Pn).

-E ora è il tempo della partenza per il viaggio europeo a Praga e Vienna che si terrà in onore dei beati frati Odorico da Pordenone, “della stirpe boema” (7° centenario della sua partenza per l’Oriente, 1318-2018), e Marco d’Aviano dal 9 al 14 settembre, comprensivo del giorno anniversario (12 settembre) della liberazione della capitale d’Austria, dove, il 13 settembre dopo la messa nella Kapuzinerkirche, il noto storico Franco Cardini terrà una lezione su Marco d’Aviano, presente pure la comunità dei connazionali italiani là residenti.                                                                                                                                                                                                           Walter Arzaretti

 

Nell’anno conclusivo del centenario della prima guerra mondiale

impetrando pace e unione fra i popoli d’Europa

 Su Radio Voce nel deserto Pordenoneogni giovedì ore 10.15: 9 agosto (“La settimana del beato”); 16 agosto (“La pianeta restaurata”); 23 agosto (“Il viaggio europeo Praga/Vienna”); 30 agosto (“Amico dei santi, padre Venanzio Renier”). Repliche: successivi sabati, ore 17; domeniche, ore 21.30  

Celebrazioni con recita dell’Atto di dolore perfetto, preghiera d’intercessione e bacio alla reliquia 

Sabato 11 agosto                * Giornata di attenzione alla Vita Consacrata nella memoria di Santa Chiara

Gorizia, Casa Suore di Nostra Signora (via Santa Chiara):  Liturgia d’intercessione trilingue (italiano/tedesco/sloveno) per le suore della città animata da don Maurizio Qualizza, ore 10.30

Prosecco (Ts), Monastero delle Benedettine:  Liturgia d’intercessione al beato, ore 16.30
Trieste, Tempio mariano nazionale di Monte Grisa:  Rosario “per la pace” con preghiere del beato alla Madonna, ore 18;  Messa celebrata dal rettore padre Luigi Moro, ore 18.30
Domenica 12 agosto  [vigilia della memoria del beato]

Tarvisiano, territorio plurilingue: messe celebrate da d.Luigi Stefanuto, presidente Comitato B.Marco

– Fusine in Valromana, Chiesa parrocchiale:  ore 10 

– Coccau, Chiesa comparrocchiale:  ore 11.30

– Santuario mariano di Monte Lussari:  Messa con uso delle lingue italiana, slovena, tedesca, ore 15  

* Divulgazione in particolare di un cartoncino trilingue, anche a Tarvisio e in altre chiese della Valcanale

Pordenone, Cappella dell’Ospedale Civile:  Messa con ricordo concelebrata da don Terziano, ore 10

PordenoneConcattedrale di San Marco Messa celebrata dall’arciprete mons. Otello Quaia, ore 18

 Lunedì 13 agosto  [memoria liturgica del Beato Marco]

PordenoneSantuario B.V. delle Grazie: alla messa, bacio reliquia in dotazione al santuario, ore 9

Pordenonechiesa del Cristo:  Messe della memoria liturgica, ore 10 e 18.30

*Qui lavorò padre Venanzio per la riscoperta di padre Marco e la beatificazione

*Dal 4 al 12 agosto:  Novena preparatoria al “Cristo” in onore del beato alla messa delle ore 10

PordenoneCasa Suore Elisabettine (via del Traverso):  Vespri con le suore della città, ore 15.30

San Fior (Tv), Casa Madre Suore del Santo Volto:  Vespri della memoria del beato presieduti da mons. Romano Nardin, ricordando il decennale della morte di padre Venanzio, ore 18

 Villotta d’Aviano (Pn), Chiesa parrocchiale: Santa Messa concelebrata col vescovo Giuseppe Pellegrini; canti delle corali dell’Unità Pastorale, ore 20.30; processione al capitello con il reliquiario (a cura della parrocchia). Al termine, sul sagrato, esibizione di danzerini.

 Domenica 19 agosto

Coltura di Polcenigo (Pn)Santuario della Santissima Trinità:  Messa con omelia di mons. Renato De Zan, bacio della reliquia, canto dell’inno e diffusione, ore 18

 Il pellegrinaggio col Comitato si è tenuto in Cadore il 26 luglio per la riconsegna alla comunità di Rizzios di Calalzo della restaurata pianeta detta del Beato Marco (editata una pubblicazione in tema dall’Associazione Cintamani Pordenone). Dal 9 al 14 settembre: viaggio europeo a Praga/Vienna nel nome dei beati Odorico da Pordenone e Marco d’Aviano (info: tel. 0434 43650).

 A tutti i momenti, disponibili: biografia “Padre Marco d’Aviano. Il beato che salvò l’Europa” di don Marcello Bellina (2018); pubblicazione “Amico dei santi” nel decennale della nascita al cielo di padre Venanzio Renier (2018); nuova immaginetta con reliquia ex capsa sepulcri e altra con nuova preghiera.

* A Vienna, nella Kapuzinerkirche, Messa solenne cantata, martedì 14 agosto ore 16

 

LUOGHI TRADIZIONALI DI CELEBRAZIONE – A Villotta d’Aviano, la concelebrazione è in programma lunedì 13 agosto alle ore 20.30. Sono confermate altresì, secondo il calendario qui comunicato, le sante messe con ricordo del beato nostro a Pordenone (Chiesa del Cristo già dei Cappuccini, con novena preparatoria; Santuario B.V. delle Grazie, dove si conserva una reliquia; Cappella dell’Ospedale Civile, per gli ammalati) e alla Santissima di Coltura di Polcenigo (Pn)alle sorgenti del Livenza (luogo già francescano): esse si celebrano da anni. Tutti questi momenti sono a cura delle rispettive parrocchie, chiese o comunità religiose.

 ANNUNCIO IN SANTUARI E NUOVE COMUNITÀ – Nella Concattedrale di Pordenone, intitolata a San Marco, patrono del nostro beato, questi viene ricordato (e onorata la reliquia) alla messa vespertina dall’arciprete mons. Otello Quaia domenica 12 agosto, ore 18. Si coinvolge quest’anno anche un altro santuario mariano, quello di Monte Grisa a Trieste, retto dal pordenonese padre Luigi Moro: la messa, presente la reliquia, viene celebrata sabato 11 agosto, ore 18.30.

 LUOGHI DI TURISMO E VIAGGIO EUROPEO – Continuando l’itinerario “sul confine” svolto un anno fa, il Beato Marco è presentato e pregato nella giornata festiva del 12 agosto nel Tarvisiano, territorio crocevia di genti appartenenti ai tre ceppi linguistici del continente: latino, germanico, slavo (al santuario mariano “dei Tre Popoli” sul Monte Lussari ordinariamente si celebra l’Eucaristia nelle lingue italiana, tedesca e slovena). Il valore europeo del Beato Marco brillerà poi nel viaggio che da Pordenone e Udine partirà domenica 9 settembre alla volta prima di Praga (ove il Nostro fu pellegrino nel 1692) e poi di Vienna, ove i partecipanti giungeranno nel giorno anniversario della storica liberazione (12 settembre) e si tratteranno in visita, anche alla tomba del beato, fino al 14 settembre.Iscrizioni, urgenti, in Parrocchia Beato Odorico Pordenone (tel 0434 43650): l’iniziativa è infatti occasionata dal Settimo centenario della partenza per l’Oriente (1318-2018) dell’altro grande beato francescano di questo territorio, Odorico da Pordenone, nato dalla stirpe boema.

CASE DI RELIGIOSE – La liturgia d’intercessione, presente la reliquia, si tiene: l’11 agosto nella casa di Gorizia delle Suore di Nostra Signora (congregazione di nascita tedesca, diffusa pure in Slovenia e Italia), invitate le religiose della città, e nel monastero delle Benedettine di Prosecco (Ts); il 13 agosto nella casa delle Francescane Elisabettine di Pordenone per le religiose della città e nella Casa Madre delle Suore del Santo Volto a San Fior (Tv) dove padre Venanzio tenne l’ultima predica, ricordata nella pubblicazione “Amico dei santi” che il Comitato ha editato in sua memoria insieme alla rinnovata biografia del beato opera di don Marcello Bellina, completata con un ampio apparato di foto e testi per la devozione. Tali lavori sono presentati in questa festa liturgica del Beato Marco, anche ai mass-media.

   Pure nel 2018, dunque, il calendario predisposto dal Comitato fa onore alla memoria di un beato “senza e oltre i confini” (è questa la sua vocazione e messaggio!), nella fedeltà alle ispirazioni francescane, quindi universalistiche, che furono in particolare del primo suo promotore, padre Venanzio Renier, che ricordiamo a dieci anni dalla “nascita al cielo”.

   In particolare, arrivederci: a Villotta d’Aviano, lunedì 13 agosto ore 20.30; e al viaggio a Praga e Vienna (9-14 settembre).

BEATO MARCO  –  Agosto 2017

raccolta di momenti di celebrazione organizzati da parrocchie, chiese, comunità

 Trasmissione su “I viaggi del Beato Marco” a Radio Voce nel deserto Pordenone (per la rubrica “Patroni d’Europa”): giovedì 3 agosto, ore 10.15  (repliche: domeniche 6 e13 agosto, ore 21.30)

Sabato 12 agosto

   Villotta d’Aviano (Pn), chiesa parrocchiale: Santa Messa solenne nella memoria del beato concelebrata col vescovo Giuseppe Pellegrini; canti delle corali dell’Unità Pastorale, ore 20.30; processione al capitello con il reliquiario (a cura della parrocchia). Al termine, sul sagrato, esibizione di danzerini                 * È presente il Comitato pro Causa di Canonizzazione del Beato Marco

Domenica 13 agosto  [memoria del Beato Marco]

Nell’anno 60° dei Trattati istitutivi delle Comunità Europee, Celebrazioni eucaristiche in diverse lingue con ricordo del Beato Marco “d’Europa”, recita della preghiera dell’Atto di dolore perfetto e d’intercessione, bacio della reliquia, nella Forania di Tarvisio:

– Thörl-Maglern (Austria, subito oltreconfine), chiesa parrocchiale, messa in lingua tedesca, ore 8.30

–  Tarvisio (Ud), chiesa decanale, messa in lingua italiana, ore 10.30

–  Santuario “Madonna di Monte Lussari” (Ud),  messa trilingue (italiano/sloveno/tedesco), ore 15

–  Camporosso in Valcanale (Ud), chiesa parrocchiale,  messa nelle lingue italiana e slovena, ore 18

* Divulgazione di materiale devozionale a cura del Comitato, in particolare di un cartoncino trilingue

Preghiera al Beato Marco e diffusione del cartoncino pure nelle altre parrocchie e chiese della Valcanale: Cave del Predil, Fusine in Valromana, Coccau, Malborghetto, Valbruna, Ugovizza, Bagni di Lusnizza

   Bibione (Ve), chiesa parrocchiale:  Nel programma della “Perdonanza bibionese”, diffusione alle messe dell’Atto di dolore perfetto del beato. Messa “de Divina Misericordia” con recita, ore 21

Alcune altre celebrazioni domenicali con ricordo del B. Marco (a cura delle rispettive parrocchie o chiese)

   Corva (Pn)chiesa parrocchiale:  Messa con omelia e bacio della reliquia, ore 10.30

   Coltura di Polcenigo (Pn)santuario della Santissima Trinità:  Messa con omelia, bacio della reliquia, canto dell’inno e diffusione, ore 18

   Pordenonechiesa del Cristo:  Messa celebrata dal rettore con i sacerdoti confessori in questa chiesa, ore 20.30  (recita dell’atto di contrizione, omelia, bacio della reliquia, canto dell’inno)

*Qui lavorò padre Venanzio per la riscoperta di Padre Marco e la beatificazione

*Dal 4 al 12 agosto:  Novena al “Cristo” in onore del beato alle messe di orario  

Lunedì 14 agosto                            * Giornata mariana di attenzione alla Vita Consacrata

   Poffabro (Pn), Monastero benedettino “Santa Maria”:  Santo Rosario con recita alternata delle preghiere mariane del Beato Marco e preghiera per sua intercessione (presente la reliquia); seguono i Primi Vespri della solennità dell’Assunta, ore 17.30

 Giovedì 17 agosto

Pellegrinaggio col Comitato B. Marco in Slovenia e incontro con i Cappuccini a Lubiana:

ore 7.00  Pordenone, partenza in pullman dalla Fiera (di fronte al Santuario delle Grazie)

ore 9.00  Santa Croce di Aidussina, sosta fraterna al convento dei Cappuccini oltre Gorizia

ore 11.15 Brezje, santuario nazionale sloveno, preghiera mariana con il Beato Marco; qui pranzo

ore 14.30 Lubiana, visita della città e della sua cattedrale ove Padre Marco predicò nell’ottobre 1683

ore 19.00 Nella chiesa dei Cappuccini, messa in onore del beato con i frati del convento, religiose e fedeli

 

  • Giovedì 17 e venerdì 18 agosto le parrocchie di Mansuè e Basalghelle (diocesi di Vittorio Veneto), ove si trova il capitello eretto in onore di Padre Marco, sono pellegrine a Vienna alla tomba del beato, nella cattedrale di Santo Stefano e sul colle del Kahlenberg che ricorda la liberazione del 1683

* A Vienna, nella Kapuzinerkirche, Messa solenne cantata, lunedì 14 agosto ore 16

La festa del Beato Marco è solennizzata pure nella chiesa dei Cappuccini di Budapest, sede di una parrocchia per gli italiani dimoranti nella capitale ungherese intitolata al beato

*A Pordenone, B.V. delle Grazie, i monaci benedettini vallombrosani celebrano il ricordo del Beato Marco con bacio della reliquia in dotazione al santuario, sabato 12 agosto alla messa delle ore 9

*Messa solenne, martedì 15 agosto, ore 19, nella chiesa del convento dei Cappuccini di Nocera Inferiore (Sa) con esposizione permanente della reliquia del beato (nb – l’appuntamento ci viene sempre comunicato)

LUOGHI TRADIZIONALI DI CELEBRAZIONE – A Villotta d’Aviano, la concelebrazione è anticipata a sabato 12 agosto alle ore 20.30: a essa attendiamo i membri del Comitato pro Causa di Canonizzazione. Sono confermate altresì le sante messe con ricordo del beato nostro a Pordenone (chiesa del Cristo già dei Cappuccini, con novena preparatoria di preghiera per l’Europa; santuario B.V. delle Grazie, dove si conserva una reliquia) e alla Santissima di Coltura di Polcenigo (PN) alle sorgenti del Livenza (santuario, già francescano): esse si celebrano da anni. Tutti questi momenti (così quelli citati in seguito) sono a cura delle rispettive parrocchie, chiese o comunità religiose. Non è escluso che altri ancora si tengano, pure in territorio friulano e veneto: qui sono comunicati quelli di cui si è a conoscenza.

 ANNUNCIO IN NUOVE COMUNITÀ – La parrocchia di Corva di Azzano Decimo (PN) si è coinvolta con entusiasmo in questo 2017 con la figura del Nostro a motivo dello spettacolo che il locale Gruppo Teatro “San Bartolomeo” sta portando in diverse località. Ora anche prega con il Beato Marco nell’Eucaristia domenicale del 13 agosto.

 LUOGHI EUROPEI DI TURISMO ESTIVO E PELLEGRINAGGIO – La figura del Beato Marco è presentata e pregata nella giornata festiva del 13 agostoa cura della Forania di Tarvisio, nella Valcanale, territorio crocevia di genti appartenenti ai tre principali ceppi linguistici del continente: latino, germanico, slavo (al santuario mariano “dei Tre Popoli” sul Monte Lussari ordinariamente si celebra l’Eucaristia nelle lingue italiana, tedesca e slovena). È programmato con attenzione al valore europeo della causa anche l’annuale pellegrinaggio di devoti del beato da Pordenone: si tiene il 17 agosto in Slovenia, con celebrazione a Lubiana insieme ai frati cappuccini (nella locandina le indicazioni per le iscrizioni, urgenti, cui stimoliamo anzitutto i membri del Comitato). Ulteriore occasione di motivato annuncio viene dalla “Perdonanza bibionese” (dal 1° al 16 agosto) nella parrocchia di Bibione, località balneare animata di genti d’Europa: qui la spiritualità della misericordia del Beato Marco è valorizzata dal parroco promotore con la diffusione dell’Atto di dolore perfetto alle celebrazioni di domenica 13 agosto, festa del beato, e specie alla messa serale “della Divina Misericordia”.

CASE DI RELIGIOSE – Onorando il bellissimo “mandato” di padre Venanzio, la preghiera d’intercessione con monache e suore, presente la reliquia, si tiene a Poffabro (Valcolvera, PN) presso le Benedettine, in questi giorni agostani ospitanti, nel loro luogo montano, numerose persone alla ricerca di riposo nella compagnia del Signore. Si imiterà Padre Marco nella preghiera alla sua Madre Santissima, alla vigilia della “Pasqua mariana dell’estate”, la solennità dell’Assunta.

    Quest’anno gli appuntamenti fanno onore alla memoria di un beato “senza confini” (è questa del resto la sua “vocazione” e messaggio!), nella fedeltà alle ispirazioni francescane, qindi universalistiche, del primo suo promotore, padre Venanzio Renier.

In particolare, arrivederci: a Villotta d’Aviano, sabato 12 agosto ore 20.30; e al pellegrinaggio in Slovenia, giovedì 17 agosto (partenza da Pordenone-Fiera ore 7).

SETTIMANA DEL BEATO MARCO – Agosto 2016

nel Giubileo straordinario della Misericordia

Domenica 7 agosto

Claut (Pn): A cura del Comune, Cerimonia d’intitolazione al Beato Marco del parco giochi con discorsi e benedizione, ore 10.30. Segue, in chiesa parrocchiale, Messa festiva con Indulgenza del Giubileo attraversando la Porta Santa; recita dell’Atto di dolore perfetto, bacio della reliquia

   Clauzetto (Pn): Salita penitenziale della gradinata della chiesa di San Giacomo; a cura del Comune, Cerimonia di scopertura di una targa in onore del Beato Marco, discorsi e benedizione, ore 16.30. Segue, in chiesa parrocchiale, Vespri giubilari presente la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo; Indulgenza attraversando la Porta Santa, recita dell’Atto di dolore perfetto (diffusione pieghevole), bacio della reliquia del beato

*Pellegrinaggio giubilare a Claut e Clauzetto di un gruppo di devoti coordinati dal Comitato B. Marco, i quali nel pomeriggio visitano a Clauzetto anche il cimitero di guerra di Val da Ros (centenario del primo conflitto mondiale) e le grotte di Pradis (ricordo del lavoro svolto da don Terziano Cattaruzza)

   Pordenonechiesa del Cristo: Messa concelebrata con il rettore e i sacerdoti confessori in questa chiesa, ore 20.30 (recita dell’atto di contrizione, omelia, bacio della reliquia, canto dell’inno)

*Qui lavorò p. Venanzio per la riscoperta di P. Marco e la beatificazione

*Trasmissione sul Beato Marco a “Radio Voce nel deserto” Pordenone (rubrica “I volti della misericordia”): giovedì 4 agosto, ore 10.15 (replica 7 agosto, ore 21.30); a Radio Palazzo Carli Sacile: … agosto …

Venerdì 12 agosto         *Giornata vigiliare della festa con attenzione alla Vita Consacrata

Conegliano (Tv)Casa Sant’Antonio delle Sorelle della Misericordia: Visita con la reliquia alla comunità di suore anziane, preghiera d’intercessione e conversazione, ore 16

Collegio Immacolata delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice: Vespri, liturgia d’intercessione al Beato Marco e bacio della reliquia con la comunità religiosa, ore 18.45. Segue visione di un filmato

Sabato 13 agosto

*La memoria liturgica del Beato Marco si celebra al mattino nelle chiese delle diocesi di Concordia-Pordenone, Vittorio Veneto, Padova, oltreché nell’Arcidiocesi di Vienna e nelle chiese rette dai francescani

Celebrazioni con memoria particolare, promosse dalle rispettive parrocchie o chiese, di cui si è a conoscenza

  Pordenonechiesa del Cristo: Messa del beato celebrata da un cappuccino (bacio reliquia), ore 10

*Qui dal 4 al 12 agosto: Novena in onore del beato alle messe di orario

   Pordenone, santuario B.V. delle Grazie: Messa in onore del beato e nell’anniversario della Dedicazione della chiesa celebrata dal priore d. Luca Giustarini; bacio della reliquia in dotazione al santuario, ore 9;  Messa festiva con ricordo, ore 18

   Caorle (Ve)chiesa della Colonia marina ODA di Vittorio Veneto: Messa con ricordo del beato celebrata da mons. Rino Damo per i fedeli turisti, ore 19

Villotta d’Aviano (Pn), chiesa parrocchiale: Santa Messa solenne concelebrata con il vescovo Pellegrini; canti delle corali parrocchiali della Pedemontana Avianese, ore 20.30; quindi processione al capitello con il reliquiario (a cura della parrocchia). Al termine (sagrato), esibizione di un gruppo rumeno partecipante al Festival Internazionale del Folklore Aviano-Piancavallo

   Bibione (Ve): Diffusione del pieghevole giubilare con l’Atto di dolore perfetto alle messe festive di orario del sabato celebrate nelle chiese della località turistica

Domenica 14 agosto

   Sacile (Pn), duomo: Messa con recita dell’Atto di dolore perfetto e omelia dell’arciprete don Graziano De Nardo nel Giubileo della Misericordia; bacio della reliquia e diffusione, ore 9.30

   Coltura di Polcenigo (Pn)santuario della Santissima Trinità: Ricordo del beato alla messa celebrata dal parroco mons. Silvio Cagnin, bacio della reliquia e diffusione, ore 18

*A Vienna, nella Kapuzinerkirche, Messa solenne cantata, domenica 14 agosto ore 16

*La festa del Beato Marco è solennizzata pure nella chiesa dei Cappuccini di Budapest, sede di una parrocchia per gli italiani dimoranti nella capitale ungherese intitolata al beato.  

*Messa solenne, lunedì 15 agosto, ore 19, nella chiesa del convento dei Cappuccini di Nocera Inferiore (Sa) con esposizione di una reliquia del beato   (nb – questo appuntamento ci viene sempre comunicato)

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SETTIMANA DEL BEATO 2015

 

BEATO MARCO

SETTIMANA CELEBRATA ALL’INSEGNA DELLA “CHIESA IN USCITA”

 

Settimana fervorosa quella tenutasi per il Beato Marco a cavallo di Ferragosto. A cominciare da Pordenone e dalla messa affollata di domenica sera 9 agosto al Cristo (vedi foto Patrizi). Il rettore mons. Menaldo, promotore anche di una novena al cappuccino, ha sottolineato l’aspetto carismatico che rifulse nel predicatore e taumaturgo, tessendo l’intera omelia sull’“Anno della Vita Consacrata” in corso. Erano presenti, fra gli altri, religiosi cappuccini, minori francescani, suore elisabettine della città, di Maria Bambina e Rosarie. In mattinata (e il sabato alla vespertina) aveva ricordato il beato alla messa in ospedale don Lelio Grappasonno.

Interessante l’incontro a sorpresa che il Comitato ha avuto nella stessa giornata a Caorle con un gruppo di austriaci e tedeschi che hanno celebrato nella “Colonia Mari”. Li accompagnava padre Joachim Richter, religioso bavarese che proprio in questi giorni viene trasferito da Colonia alla comunità dei Legionari di Cristo di Vienna: “Stavo cercando notizie sulla storia e la tradizione religiosa della capitale austriaca – ha detto entusiasta – Ed ecco, neanche a farlo apposta, trovo qui questo santo dei viennesi”. Agli ospiti è stata illustrata la figura europea del beato e offerto il cartoncino trilingue con la preghiera di intercessione recitata poi con l’Atto di dolore perfetto alla messa dei turisti italiani celebrata da mons. Rino Damo nella grande chiesa del centro, progettata dall’ingegnere pordenonese Ernesto Raffin, recentemente scomparso.

Nel santuario pordenonese delle Grazie si è tenuto un triduo predicato in previsione della solennità dell’Assunta. Gli interventi dell’ideatore don Luca Giustarini – molto devoto al Beato Marco dai tempi in cui era parroco a Livorno del santuario regionale toscano di Montenero, dedicato al Santo Nome di Maria – hanno valorizzato pure le concomitanti memorie liturgiche di Santa Chiara d’Assisi (11 agosto) e, 12 agosto, del Beato Innocenzo XI (il papa di padre Marco!) e sono stati diffusi da Radio Voce nel Deserto. La reliquia donata ai monaci vallombrosani è stata baciata da preti e fedeli l’ultima sera del triduo, quando ricorreva anche l’anniversario della dedicazione del santuario. Il rito si è ripetuto al capitello di Villotta dopo la concelebrazione nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena col vescovo Pellegrini e 18 sacerdoti, rallegrati pure da un’esibizione folkloristica polacca, e di nuovo nella chiesa del Cristo che – non va dimenticato – fu sede del famoso postulatore di Padre Marco, padre Venanzio Renier.

Una nota a parte merita la giornata riservata la vigilia della festa alle suore del Friuli. Esse hanno accostato la figura del Nostro, nell’Anno loro dedicato, con piene convinzioni. Hanno onorato la reliquia del beato cappuccino le comunità di consacrate di Gemona (90 suore francescane missionarie), Moggio e Montegnacco di Cassacco (claustrali: clarisse e carmelitane) e Fagagna (vedi foto in quest’ultima casa di Suore di Maria Bambina). Il Comitato ha affidato loro particolari intenzioni, giunte in questi giorni dagli Stati Uniti, oltre che da Sicilia e Campania. La devozione si è automaticamente estesa pure durante l’incontro fraterno avuto dal Comitato con diversi religiosi e preti ospiti nella Casa marina dei Frati Conventuali a Bibione: fra i presenti, il rettore del Seminario della grande diocesi di Monaco di Baviera, città di travolgente predicazione e miracoli per Padre Marco. Tappe finali sono state, domenica 16 agosto, la chiesa di Ceolini, per forte convinzione di don Leo Collin e gaudio dei fedeli, e – come da anni avviene grazie a mons. Cagnin – il santuario (pieno!) della Santissima alle sorgenti del Livenza, dove vibrante è stato lanciato l’appello di pregare per la pace nel mondo in un momento tanto difficile. In conclusione un sacerdote ha commentato: “Bello questo allargare il discorso su Padre Marco; doveroso creare una sensibilità diffusa nel territorio”. Per un santo oltretutto europeo! Insomma, una “Settimana” in linea con la raccomandazione di papa Francesco per una “Chiesa in uscita”. Che il Beato Marco ha nel dna.

BEATO MARCO

SETTIMANA CELEBRATA ALL’INSEGNA DELLA “CHIESA IN USCITA”

Settimana fervorosa quella tenutasi per il Beato Marco a cavallo di Ferragosto. A cominciare da Pordenone e dalla messa affollata di domenica sera 9 agosto al Cristo (vedi foto Patrizi). Il rettore mons. Menaldo, promotore anche di una novena al cappuccino, ha sottolineato l’aspetto carismatico che rifulse nel predicatore e taumaturgo, tessendo l’intera omelia sull’“Anno della Vita Consacrata” in corso. Erano presenti, fra gli altri, religiosi cappuccini, minori francescani, suore elisabettine della città, di Maria Bambina e Rosarie. In mattinata (e il sabato alla vespertina) aveva ricordato il beato alla messa in ospedale don Lelio Grappasonno.

Interessante l’incontro a sorpresa che il Comitato ha avuto nella stessa giornata a Caorle con un gruppo di austriaci e tedeschi che hanno celebrato nella “Colonia Mari”. Li accompagnava padre Joachim Richter, religioso bavarese che proprio in questi giorni viene trasferito da Colonia alla comunità dei Legionari di Cristo di Vienna: “Stavo cercando notizie sulla storia e la tradizione religiosa della capitale austriaca – ha detto entusiasta – Ed ecco, neanche a farlo apposta, trovo qui questo santo dei viennesi”. Agli ospiti è stata illustrata la figura europea del beato e offerto il cartoncino trilingue con la preghiera di intercessione recitata poi con l’Atto di dolore perfetto alla messa dei turisti italiani celebrata da mons. Rino Damo nella grande chiesa del centro, progettata dall’ingegnere pordenonese Ernesto Raffin, recentemente scomparso.

Nel santuario pordenonese delle Grazie si è tenuto un triduo predicato in previsione della solennità dell’Assunta. Gli interventi dell’ideatore don Luca Giustarini – molto devoto al Beato Marco dai tempi in cui era parroco a Livorno del santuario regionale toscano di Montenero, dedicato al Santo Nome di Maria – hanno valorizzato pure le concomitanti memorie liturgiche di Santa Chiara d’Assisi (11 agosto) e, 12 agosto, del Beato Innocenzo XI (il papa di padre Marco!) e sono stati diffusi da Radio Voce nel Deserto. La reliquia donata ai monaci vallombrosani è stata baciata da preti e fedeli l’ultima sera del triduo, quando ricorreva anche l’anniversario della dedicazione del santuario. Il rito si è ripetuto al capitello di Villotta dopo la concelebrazione nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena col vescovo Pellegrini e 18 sacerdoti, rallegrati pure da un’esibizione folkloristica polacca, e di nuovo nella chiesa del Cristo che – non va dimenticato – fu sede del famoso postulatore di Padre Marco, padre Venanzio Renier.

Una nota a parte merita la giornata riservata la vigilia della festa alle suore del Friuli. Esse hanno accostato la figura del Nostro, nell’Anno loro dedicato, con piene convinzioni. Hanno onorato la reliquia del beato cappuccino le comunità di consacrate di Gemona (90 suore francescane missionarie), Moggio e Montegnacco di Cassacco (claustrali: clarisse e carmelitane) e Fagagna (vedi foto in quest’ultima casa di Suore di Maria Bambina). Il Comitato ha affidato loro particolari intenzioni, giunte in questi giorni dagli Stati Uniti, oltre che da Sicilia e Campania. La devozione si è automaticamente estesa pure durante l’incontro fraterno avuto dal Comitato con diversi religiosi e preti ospiti nella Casa marina dei Frati Conventuali a Bibione: fra i presenti, il rettore del Seminario della grande diocesi di Monaco di Baviera, città di travolgente predicazione e miracoli per Padre Marco. Tappe finali sono state, domenica 16 agosto, la chiesa di Ceolini, per forte convinzione di don Leo Collin e gaudio dei fedeli, e – come da anni avviene grazie a mons. Cagnin – il santuario (pieno!) della Santissima alle sorgenti del Livenza, dove vibrante è stato lanciato l’appello di pregare per la pace nel mondo in un momento tanto difficile. In conclusione un sacerdote ha commentato: “Bello questo allargare il discorso su Padre Marco; doveroso creare una sensibilità diffusa nel territorio”. Per un santo oltretutto europeo! Insomma, una “Settimana” in linea con la raccomandazione di papa Francesco per una “Chiesa in uscita”. Che il Beato Marco ha nel dna.

13.08.2015

CELEBRATA UNA MESSA IN ONORE DEL BEATO ANCHE DAL PRESIDENTE ONORARIO P.FLAVIO CARRARO

Il Presidente emerito del Comitato per la canonizzazione del beato Marco d’Aviano P. Flavio ci ha inviato la foto scattata il 13 agosto, giorno della memoria, nel Monastero Santissimo Sacramento delle Clarisse cappuccine, dove  il giorno 13 ha celebrato solennemente con le monache, la memoria del Beato Marco. Ha ringraziato e si è felicitato per il notevole lavoro svolto dal Comitato per “l’attività sempre feconda e apprezzata”.  Ha trasmesso la sua benedizione a tutti quelli che si impegnano nel fra conoscere la figura e le opere e a diffondere le preghiere del beato Marco e a invocarlo con la preghiera d’intercessione.

suore (2)

 

 

CALENDARIO SETTIMANA DEL BEATO MARCO D’AVIANO –  AGOSTO 2015

nell’Anno della Vita Consacrata, verso il Giubileo straordinario della Misericordia  

Domenica 9 agosto    Caorle (Ve), chiesa della Colonia marina dell’ODA di Vittorio Veneto: Messa celebrata da mons. Rino Damo; discorso sul beato – reliquia esposta – e diffusione a cura del Comitato ai fedeli turisti, ore 9 (ricordo pure alla messa delle ore 18.30) *Diffusione ai turisti da parte del Comitato a Porto Santa Margherita di Caorle, chiesa della Croce Gloriosa e di San Giovanni XXIII    Pordenone, chiesa dell’Ospedale Civile: Messa celebrata da don Terziano Cattaruzza per gli ammalati con onore al beato   Pordenone, chiesa del Cristo: Messa celebrata da mons. Vittorio Menaldo con i sacerdoti confessori in questa chiesa, i religiosi della città e forania e i preti del Comitato, ore 20.30 (bacio reliquia e canto dell’inno) – Qui lavorò p. Venanzio per la riscoperta di P. Marco e la beatificazione  *Sempre al “Cristo”, dal 4 al 12 agosto, Novena preparatoria alla festa del beato alle messe di orario; giovedì 13 agosto, ore 10 e ore 18.30, messa del beato, lettura del Transito, bacio reliquia

11-12-13 agosto

Pordenone, Santuario B.V. delle Grazie: Triduo con messa predicata dal priore-parroco p. Luca Giustarini, benedettino vallombrosano, sulla devozione mariana del B. Marco in preparazione alla solennità dell’Assunzione, ore 20.30 (esposizione della reliquia del beato in dotazione al santuario) *Giovedì 13 agosto, messe in onore del beato, ore 9 e ore 18; alle ore 20.30 Messa concelebrata della memoria con panegirico, lettura del Transito, bacio della reliquia

Mercoledì 12 agosto *Giornata di attenzione alla Vita Consacrata nell’Anno a essa dedicato    Gemona del Friuli (Ud), Casa Madre Francescane Missionarie del Sacro Cuore: Incontro con la comunità religiosa di 90 suore, preghiera e visione del documentario su Padre Marco “La fiducia in un’Europa cristiana”, ore 10    Moggio Udinese (Ud), Monastero Clarisse: Celebrazione dell’Ora Media con le monache nella vigilia della festa, presente la reliquia del beato, ore 15; quindi, a Montegnacco di Cassacco, Monastero Carmelitane: Visita alle monache con la reliquia e preghiera d’intercessione, ore 17    Fagagna (Ud), Casa Suore di Maria Bambina: Vespri e liturgia d’intercessione al Beato Marco con bacio della reliquia, ore 19 

Giovedì 13 agosto *La Messa propria della memoria liturgica del Beato Marco d’Aviano è celebrata nelle chiese delle diocesi di Concordia-Pordenone, Vittorio Veneto e Padova, oltre che nell’Arcidiocesi di Vienna, e nelle chiese rette dai frati francescani   Bibione (Ve), Casa “S. Antonio” dei Minori Conventuali: Visita e diffusione del beato tra i frati e i preti di più diocesi ospiti nella casa marina. Messa presieduta da padre Enzo Poiana, ore 11.45    Villotta d’Aviano (Pn), chiesa parrocchiale: Santa Messa concelebrata; canti del Coro “La Betulla”, ore 20.30; quindi processione al capitello con la reliquia (a cura della parrocchia)

*Vienna, Kapuzinerkirche, Messa solenne cantata, venerdì 14 agosto ore 16 *La festa del Beato Marco è solennizzata pure nella chiesa dei Cappuccini di Budapest, sede di una parrocchia per gli italiani dimoranti nella capitale ungherese

*Messa solenne, il 15 agosto, ore 19, anche nella chiesa del convento dei Cappuccini diNocera Inferiore (SA) dotatasi di una reliquia del beato

Domenica 16 agosto

   Ceolini di Fontanafredda (Pn), chiesa: Messa celebrata da don Leo Collin con bacio della reliquia; discorso sul beato a cura del Comitato e diffusione, ore 9.45 –    Colturadi Polcenigo (Pn), santuario della Santissima Trinità: Ricordo del beato alla Messa celebrata dal parroco mons. Silvio Cagnin, bacio della reliquia e diffusione, ore 18

Conclusa la settimana del Beato 2014

Oltre al pellegrinaggio del Comitato che ha dilatato il messaggio e la devozione al beato a Fiume/Rijeka, raggiungendo in particolare i cappuccini croati e la commossa comunità degli italiani di quella bella e cara città, ricordiamo le celebrazioni (con bacio della reliquia) nei centri turistici di Caorle e Albarella (Delta del Po), dove il messaggio del Nostro si è diffuso automaticamente a molte genti, nelle comunità della Pedemontana natia (coinvolte, oltre a Villotta, la parrocchia di Malnisio e il santuario gremito della Santissima Trinità a Polcenigo) e della città di Pordenone (concelebrazione nella chiesa del Cristo, già dei Cappuccini). Sottolineata pure e divulgata la devozione mariana del beato cappuccino nella solennità dell’Assunta: negli ospedali di Sacile e Pordenone, nella chiesa parrocchiale di Cimpello (Pn), alla festa quinquennale del Gran Perdon della Madonna della Salute a Pravisdomini (Pn).
Significative le proiezioni missionarie del culto al beato, che fu missionario apostolico in Europa (ed è stato celebrato in particolare a Vienna e Budapest). Con gioia annotiamo che il 13 agosto è stata festa anche in luoghi impensabili: nella chiesa del Beato Marco a Muyaga (missione dei Saveriani di Kamenge, Burundi) visitata proprio quel giorno da sacerdoti amici del Comitato Beato Marco; e nel monastero di Clarisse Cappuccine del Benin ove il “nostro” padre Flavio Roberto Carraro, vescovo, ha celebrato l’Eucaristia con le monache pregando anche l’atto di dolore perfetto e con testi in francese. Qui da noi si sono unite nella medesima preghiera, durante la messa della memoria liturgica, una cinquantina di monasteri di clausura e comunità di suore nel Triveneto che stimano quanto avviato da padre Venanzio e lo ricordano con affetto.
Opportuno l’accostamento fatto in alcuni luoghi dell’opera di amore e difesa della fede operata con coraggio dal Beato Marco nel suo travagliato secolo con gli attuali tempi di persecuzione di cristiani, per i quali la Chiesa in Italia ha pregato il 15 agosto.
L’opera del Comitato – presentata il 10 agosto con una pagina del settimanale “Il Popolo” di Pordenone e con una lettera che è pervenuta a circa 400 amici – prosegue con la diffusione a mezzo internet in varie lingue dell’Europa della preghiera in favore della canonizzazione e con appuntamenti che seguiranno nelle prossime settimane, in occasione soprattutto di intitolazioni a Padre Marco di spazi e vie pubbliche.

Festa internazionale quest’anno per il Beato Marco
Celebrata in Croazia, Austria, Ungheria e persino in Africa

Festa internazionale peril Beato Marco. Grazie all’opera di dilatazione del culto promossa dal Comitato per la causa, la memoria del cappuccino è stata celebrata il 13 agosto in luoghi anche impensabili. Come il Benin, nell’Africa equatoriale, dove si trova il vescovo padre Flavio Roberto Carraro, presidente onorario del Comitato, in visita alle suore clarisse cappuccine: con esse ha celebrato la messa del Beato e recitato il suo atto di dolore perfetto tradotto in francese (la foto testimonia la gioia delle monache che hanno improvvisato anche uno striscione in onore del nostro Padre Marco). In Burundi, ancora nel continente nero, da due anni è giunta una scultura del beato, confezionata in Valcellina su commissione dello stesso comitato. E qui, nella missione saveriana di Kamenge, nei pressi della capitale Bujumbura, che ha “adottato” il Beato Marco presso la chiesa della località Muyaga, si sono portati, proprio il giorno della festa (felice coincidenza!), il parroco di Ghirano e Villanova di Prata monsignor Romano Nardin, membro del Comitato, e il parroco di Caneva don Ugo Cettolin, constatando la devozione locale verso il beato, che ha così scavalcato ormai il vecchio continente.
Il comitato ha celebrato quest’anno la festa di Marco “d’Europa” in Croazia, raggiungendo i frati cappuccini e la comunità degli italiani di Fiume/Rijeka. La fraterna accoglienza del gruppo nella città quarnerina si è manifestata nella messa solenne bilingue cantata dal Coro Fedeli Fiumani di lingua italiana nella chiesa dei Cappuccini dove sostò San Leopoldo, grande devoto di Padre Marco, e ove visse per sedici anni il padre Odorico da Pordenone, parroco a Fiume dal 1932 al 1948. Suggello della giornata, che ha ribadito gli intenti del Comitato di sottolineare il valore dell’unione fra i popoli come peculiare motivo per cui perseguire la causa di canonizzazione, è stato il dono alla chiesa di una reliquia del nostro beato. Fortemente emozionati gli italiani di Fiume presenti al rito. Visitate in giornata dai 61 pellegrini il santuario mariano di Tersatto (ove è stato letto il transito del Beato Marco), la baia di Buccari di dannunziana memoria e la cattedrale della città in cui fu primo vescovo monsignor Celso Costantini. La festa del beato d’Europa è stata solennizzata anche in Austria (nella Kapuzinerkirche di Vienna alla messa del 14 agosto pomeriggio) e nella chiesa dei Cappuccini di Budapest, sede di una parrocchia per gli italiani della capitale ungherese intitolata allo stesso Beato Marco.

CELEBRATA ANCHE NEL BENIN LA FESTA DEL BEATO MARCO
Padre Marco e Padre Flavio ci hanno scritto dal Benin

Com’è andata la festa del beato Marco d’Aviano?
Qui in Benin lo abbiamo celebrato questa mattina insieme alle clarisse cappuccine nella nuova chiesa, consacrata due giorni fa dall’arcivescovo di Cotonou e alla presenza di un altro vescovo e di padre Flavio.
Lo abbiamo celebrato con i testi in francese, che sono stati tradotti da una brava suora beninese. Abbiamo recitato l’atto di contrizione perfetto e anche la preghiera di intercessione. Alla fine abbiamo fatto una bella foto – che ti allego – con tutte le suore e p. Flavio e la scritta: bienheureux Marc d’Aviano, prie pour nous (Beato Marco d’Aviano, prega per noi). Questa sera in refettorio è stata letta la biografia del beato Marco
d’Aviano che abbiamo scaricato dal sito e le suore sono state molto contente e ammirate di questa bella figura. Ti salutiamo caramente con un abbraccio fraterno e l’assicurazione
della nostra preghiera per la la tua salute e la tua famiglia.
+ P. Flavio e don Marco

La presenza di padre Flavio in Benin è legata alle Monache Clarisse Cappuccine la cui presenza qui in Africa è dovuta proprio a lui quando era Generale dell’ordine. E’ lui infatti che a suo tempo aveva proposto alle monache cappuccine di Mercatello sull’Oronte (PU) – dove hanno un monastero costruito sulla casa natale di santa Veronica Giuliani – di aprire un monastero in Africa. E così 21 anni fa, alcune sorelle sono partite da Mercatello e hanno inziato l’avventura africana. Ora sono in totale 18 suore: tre italiane e tutte le altre africane.
Inizialmente queste sorelle si erano stabilite a Cotonou, la capitale del Benin, accanto ai padri Cappuccini. Da alcuni anni tuttavia hanno preso la decisione di trasferirsi in altro luogo, perchè l’oceano stava sempre più avanzando ed erodendo la terra, avvicinandosi al loro monastero. Hanno trovato un terreno a 40 Km da Cotonou, in un posto isolato e hanno costruito dapprima il monastero e poi la chiesa. La foresteria è ancora in fase di costruzione. L’11 agosto, solennità di Santa Chiara, c’è stata la solenne liturgia di consacrazione della nuova chiesa. Le sorelle ci tenevano che fosse presente anche p. Flavio perchè lo considerano come il padre della loro missione. La liturgia di consacrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Cotonou, Mons. Antoine Ganye. Hanno concelebrato il Vescovo P. Flavio, il Vescovo di Ndali, Martino Adjou e il superiore della Custodia dei frati cappuccini del Benin, p. Luigi Coppare. I concelebranti erano 17 tra religiosi cappuccini e diocesani. Erano presenti poi altri frati studenti cappuccini e suore di diverse congregazioni, oltre ad un buon numero di popolo di Dio.

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AGOSTO 2014

13 agosto: memoria del beato cappuccino in tutta la diocesi e oltre
SETTIMANA DEL BEATO MARCO – Agosto 2014
Coinvolti luoghi turistici, ospedali, santuari, parrocchie, suore nel Nordest, i frati croati

Sabato 9 agosto
Albarella (dioc. Chioggia), chiesa parrocchiale: memoria del beato alla messa prefestiva celebrata dal parroco, ore 19 (bacio della reliquia; diffusione tra i turisti a cura del Comitato)

Domenica 10 agosto
Caorle (Ve), chiesa della Colonia marina dell’ODA di Vittorio Veneto: messa festiva celebrata da monsignor Rino Damo e ricordo del beato ai fedeli turisti, ore 9 (diffusione a cura del Comitato)
Porto Santa Margherita di Caorle (Ve), chiesa della Croce Gloriosa e di San Giovanni XXIII: ricordo del beato alla messa festiva, ore 11 (diffusione ai turisti a cura del Comitato)
Pordenone, chiesa del Cristo: messa festiva concelebrata da monsignor Otello Quaia, presente il Comitato, ore 20.30 (bacio della reliquia e canto dell’inno, nel luogo ove lavorò padre Venanzio per la riscoperta di Padre Marco e la beatificazione)

* Diffusione del santino-pieghevole con le preghiere mariane del Beato Padre Marco alle feste quinquennali del Gran Perdon di Pravisdomini (Pn) e nell’ospedale di Pordenone

Mercoledì 13 agosto – memoria liturgica del Beato Marco
Fiume/Rijeka, incontro del Comitato per la Causa di Canonizzazione con i Cappuccini di Croazia. Chiesa dell’Immacolata, ore 19: messa concelebrata bilingue della memoria presieduta dal Ministro provinciale di Croazia. In mattinata: pellegrinaggio del Comitato al santuario mariano di Tersatto (lettura del Transito del beato); nel pomeriggio: visite della città e dintorni
Villotta d’Aviano (Pn), chiesa parrocchiale: santa messa presieduta da monsignor Giancarlo Stival; canti del Coro “La Betulla”, ore 20.30; quindi processione al capitello e, al termine, esibizione sul sagrato della chiesa di un gruppo di danzerini dalla Croazia (a cura della parrocchia)

*La messa propria del beato è celebrata nelle chiese delle diocesi di Concordia-Pordenone e Vittorio Veneto, nelle chiese di Cappuccini e in una cinquantina di monasteri e case religiose femminili sparse nel Nord Est
*La messa per la festa del beato è concelebrata da monsignor Romano Nardin, membro del Comitato, nella missione di Kamenge (Burundi), in una chiesa della quale è esposta una scultura del Beato Marco

Giovedì 14 agosto
Sacile (dioc. Vittorio Veneto), chiesa dell’Ospedale: messa celebrata da don Ezio Segat con don Terziano Cattaruzza, ore 17 (preghiera per gli ammalati e bacio della reliquia del beato)

*Vienna, Kapuzinerkirche, messa solenne cantata in onore del beato, ore 16
*La festa è solennizzata pure nella chiesa dei Cappuccini di Budapest, chiesa degli italiani della capitale ungherese

Venerdì 15 agosto – solennità dell’Assunzione della B. V. Maria
Cimpello di Fiume Veneto (Pn): messa parrocchiale celebrata da don Terziano Cattaruzza con ricordo della devozione mariana del Beato Marco, ore 9.30 (diffusione a cura del Comitato)

Domenica 17 agosto
Malnisio (Pn), chiesa parrocchiale: messa festiva celebrata dal parroco don Giorgio Florean; discorso sul beato, bacio della reliquia e diffusione a cura del Comitato, ore 10
Coltura di Polcenigo (Pn), santuario della Santissima Trinità: ricordo del beato alla messa festiva e bacio della reliquia, ore 18 (diffusione a cura del Comitato)

°°°° °°°° °°°° °°°°
VENERDÌ 12 SETTEMBRE, ore 17.30
Pordenone, Palazzo della Provincia (corso Garibaldi): nell’anniversario della liberazione di Vienna, cerimonia per l’intitolazione al Beato Marco della Corte interna del Palazzo

SEMPRE PIU’ MARCO “D’EUROPA”

Fervoroso lavoro sul territorio del Comitato per la causa

Il Comitato per la causa del Beato Marco, con sede in Casa Betania a Pordenone, prosegue l’opera volta a espandere sul territorio la conoscenza e il culto al santo frate cappuccino: tale dilatazione costituisce la finalità-principe che il Comitato si è dato.
In questo senso una delle strade da privilegiare è il coinvolgimento delle Università della Terza Età che riuniscono persone di solito motivate a temi di storia e di spiritualità.
Auspice il presidente Gianni Strasiotto, sono state visitate dal Comitato, di recente, le UTE di Porcia (17 gennaio), di San Stino di Livenza (5 febbraio) e di Portogruaro (21 febbraio). Quella di Fiume Veneto – Piergiorgio Zannese in testa – aveva dedicato una lezione di monsignor Stival sul beato ancora l’8 ottobre dello scorso anno, viaggiando otto giorni dopo per la Pedemontana avianese con soste nell’amena Castello e quindi alla chiesa di Villotta e al santuario della Madonna del Monte. Analogo giro per gli anziani di Pravisdomini il 15 maggio visitando (una cinquantina i partecipanti) ancora le tre chiese di Castello (Santa Maria dentro le mura dell’antico maniero, l’affrescata Santa Giuliana al cimitero e la ridente San Gregorio presso Villa Policreti), sostando al monumento eretto da don Terziano Cattaruzza accanto alla chiesa di Villotta e salendo al santuario sopra Aviano, qui bene accolti da monsignor Sergio Moretto. Altro percorso hanno seguito il 1° maggio venti cicloturisti dell’Associazione “A ruota libera” che hanno pedalato in onore di Padre Marco fra campi e strade secondarie, ma piene di fascino primaverile, da Roraigrande a Budoia, facendo poi tappa prolungata a Castello e quindi alla chiesa di Santa Lucia sul colle, passando per Polcenigo e soffermandosi nella località Santissima a contemplare le sorgenti del Livenza e il santuario omonimo.
In tutte le sedi si è scelto di focalizzare il discorso sul contributo essenziale dato dal Nostro alla liberazione dell’Europa, e di Vienna in particolare: così è avvenuto a cura di Strasiotto sia a San Stino che a Portogruaro, dove Walter Arzaretti ha premesso alcune note sulla vita santa e sulla causa storica del beato. A Porcia ha invece condotto il discorso in un significativo parallelo Beato Marco/Beato Odorico da Pordenone. Anche le soste nel sito di Castello d’Aviano, già oggetto delle rovinose incursioni turchesche di fine Quattrocento, hanno permesso di richiamare ai visitatori l’opera in difesa della pace svolta un secolo e mezzo più tardi dal nostro frate cappuccino. Taumaturgo del suo tempo, egli va opportunamente proposto all’invocazione di quanti vivono la difficoltà fisica e alla preghiera dei loro cari: un segno in tale direzione viene dalla recente iniziativa del cappellano del CRO di intitolare al Beato Marco la cappella del Centro di Riferimento Oncologico. Qui, e anche alla Madonna del Monte, si possono trovare opuscoli e santini con preghiera.
Anche in ambiti parrocchiali il Comitato è lieto di attivarsi: registriamo la lezione a una classe di catechismo di Casarsa il 19 febbraio (ne seguirà una ai cresimandi di Budoia); la conferenza serale del 25 marzo a Ghirano di Prata che ha preparato la solenne, indimenticabile (500 le persone presenti) intitolazione al Beato Marco, “ponte d’Europa”, dei due ponti di Tremeacque sul Meduna e il Livenza del 6 aprile; e la visita ai luoghi natii dell’Avianese del 29 giugno di un’ottantina di fedeli delle tre parrocchie del comune di Pravisdomini guidati da don Ugo Samaritani e monsignor Giacomo Tesolin, con la messa alla Madonna del Monte e il percorso seguito nel pomeriggio a Castello-Villotta-duomo. Fuori diocesi vanno annotate le tradizionali celebrazioni, del 17 giugno dai frati a Conegliano e indi a Chioggia, per l’anniversario di padre Venanzio (divenute oramai messe del Beato Marco per le città della sua professione religiosa e sacerdozio); è prossimo il pellegrinaggio del 3-4-5 ottobre alla tomba del Beato Marco a Vienna promosso a Gorizia, città degli studi giovanili del Nostro, legata per secoli all’Impero asburgico che ebbe per ultimo sovrano il devoto al nostro cappuccino Carlo d’Austria, beatificato dieci anni fa.
Iniziativa che si potrebbe dire “missionaria” è stata quella che ha visto il Comitato attivo durante la straordinaria Adunata Nazionale degli Alpini a Pordenone nelle giornate 9/11 maggio: un “punto di proposta” dei santi locali, allestito al di fuori della chiesa del Beato Odorico, è stato occasione per “mostrare” il Beato Padre Marco. A quanti passavano, e sono stati tanti, tantissimi (venivano anche fermati per strada dai volontari, trasformatisi in autentici missionari), è stato offerto un santino od opuscolo, permettendo al Nostro – come ai pure nostri Beato Odorico e venerabili Serafina ed Egidio – di farsi conoscere a persone di ogni dove. Una mostra di immaginette dei santi conterranei, allestita dal salesiano Silvano Gianduzzo, ha arricchito la proposta attraverso la quale Pordenone si è fatta notare quale comunità di fede generatrice di santità.
W. A.

Contatti con i Cappuccini d’Europa. Il pellegrinaggio annuale del Comitato

LA DIFFUSIONE DELLA PREGHIERA D’INTERCESSIONE
PASSA ANCHE ATTRAVERSO LA RETE

Il Comitato per la causa del Beato Padre Marco sta operando sul territorio, ma sta pure attuando il suo programma di dilatazione del culto nelle dimensioni e latitudini proprie di un personaggio senza e sopra i confini.
Prima direzione seguita è quella della giornata della festa annuale del beato trascorsa incontrando i frati cappuccini delle province religiose e nazioni legate al culto a Marco “d’Europa”. Nel 2013, oltre alla tregiorni a Vienna nel decennale della beatificazione (26-28 aprile), il 13 agosto ha visto la trasferta del Comitato (e amici) ancora in Austria, a Klagenfurt, dove è stato organizzato un vero e proprio raduno con frati austriaci, sloveni, polacchi, ungheresi volto alla consegna e diffusione della preghiera d’intercessione approvata allora dal cardinale Schonborn.
Sulla stessa linea ideale si pone il pellegrinaggio (60 partecipanti) di questo 13 agosto a Fiume/Rijeka: qui vengono raggiunti e coinvolti i Cappuccini di Croazia, legati a Padre Marco attraverso il suo grande devoto e diffusore San Leopoldo Mandic che era, come noto, di madre lingua croata (oriundo da Castelnuovo di Cattaro, in Montenegro) ed era vissuto anche nel convento fiumano. Della grande chiesa a questo annessa, intitolata all’Immacolata e caratteristica per la sua colorata, ricca facciata e per la monumentale scalea di accesso, era stato parroco per sedici anni (1932-1948) padre Odorico da Pordenone (al secolo Pietro Rosin, nato a San Quirino). A Fiume, città sul golfo del Quarnero già appartenuta all’Italia (1920-1947) e della quale fu primo vescovo il pure nostro monsignor Celso Costantini, la giornata sarà intensa e varia e comprenderà la sosta di preghiera al santuario mariano di Tersatto, antesignano di quello della Santa Casa di Loreto. La messa conclusiva nella predetta chiesa dei Cappuccini, presieduta dal loro ministro provinciale, sarà il bilingue vertice della comunione europea nel nome del Beato Marco che il Comitato si propone di costruire usando (seconda direzione) anche la rete.
Nel sito del Comitato – www.beatomarcodaviano.it – si può trovare la preghiera d’intercessione nelle traduzioni promosse in varie lingue (iniziativa importantissima per la dilatazione del culto). Tra queste lingue, particolari sono: il kirundi parlato nel Burundi ove il maniaghese padre Ernesto Tomé ha aperto la strada alla conoscenza e preghiera al beato, favorita dalla scultura di Marcello Martini inviata nel 2012 alla missione saveriana di Kamenge (lì non meno di cinquemila fedeli frequentano la messa festiva nelle varie cappelle e lì celebrerà quest’anno la festa del beato, a nome del Comitato, mons. Romano Nardin parroco di Ghirano di Prata); e l’esperanto usato nei circuiti internazionali degli esperti e appassionati di questa lingua comune del mondo (traduzione fortemente voluta dal presidente Strasiotto e favorita dal fondatore dell’Unione Internazionale Cattolica Esperantista Antonio De Salvo). Le varie versioni della preghiera sono accompagnate da note biografiche, naturalmente in tedesco, poi in inglese, francese, spagnolo e ora pure in croato, sloveno, ungherese, polacco, ceco, slovacco.
Questa diffusione ad ampio raggio della conoscenza, e in particolare della preghiera – sia nella forma dell’incontro e scambio personale e comunitario (pellegrinaggi e gemellaggi con i frati d’Europa) sia veicolando santini e opuscoli (piaciuti e richiesti, per fare un esempio recente, dall’Ufficio Catechistico diocesano di Vicenza per i cinquecento partecipanti al convegno catechistico del prossimo settembre) sia con i contatti rete (possibili anche a mezzo della pagina facebook “Padre Marco d’Aviano” curata da Rita Bressa) – vuole alimentare la speranza di una canonizzazione possibile del Beato Marco. Speranza affidata già da padre Venanzio ai monasteri e alle suore di alcune grosse comunità religiose del Nord Est che, ricontattate dal Comitato, celebreranno quest’anno la messa della memoria del beato, intessendo così una sorta di “rete” spirituale. Speranza che l’operosità e fantasia del Comitato vuole supportare stimolando la fede dei devoti sparsi ovunque: e ciò sul solco dell’indomito lavoro itinerante di padre Venanzio. In linea con questo si pone il programma, qui pubblicato, della “Settimana” promossa, come ogni agosto, in varie località, pure di turismo estivo. Ancora guardando oltre!
Walter Arzaretti

Finora 54 intitolazioni di vie e luoghi pubblici

IL NOME DEL BEATO

Il Comitato ha tra i suoi principali obiettivi la promozione dell’inserimento nella toponomastica di vari comuni di una via o spazio pubblico intitolati a Marco d’Aviano. Questa irradiazione del suo nome si deve all’iniziativa ancora di padre Venanzio, il quale scrisse a molti sindaci del nostro e di altri territori, e alle sollecitazioni seguite fino al presente, nelle singole comunità, da membri e da amici del Comitato. Attualmente si contano 54 intitolazioni conosciute (alcune anche fuori del Triveneto) che sono occasione di celebrazione, religiosa e civile, che tanto bene fa pure all’espansione del culto e quindi alla causa di canonizzazione.
I due prossimi appuntamenti al riguardo costituiscono come una coda alla “settimana” agostana del Beato Marco. Nella Valcellina tanto sensibile al Nostro, il comune di Claut ha deliberato di intitolargli l’area restrostante la chiesa del paese: cerimonia domenica 24 agosto dopo la messa parrocchiale delle ore 11. Importante la decisione del presidente della Provincia Alessandro Ciriani e della sua giunta di perpetuare il ricordo del Beato Marco, grandiosa figura fra quelle originarie del Friuli Occidentale, dedicandogli la Corte interna del Palazzo Pera Sbrojavacca, sede della Provincia di Pordenone. Il Comitato gliene è grato. La cerimonia, con la scopertura di una targa mosaicata, è in calendario alle ore 17.30 di venerdì 12 settembre: data significativa perché anniversaria di quella insperabile liberazione di Vienna per avere ottenuto la quale Padre Marco è passato alla storia, non solo nella nostra terra.

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