Attività 2018

Intenso di attività è stato l’ANNO 2018

Abbiamo curato i momenti tradizionali – sono stati soprattutto di fede – del calendario “nostro”:

  • la festa del Beato Marco nell’arco della “Settimana” di agosto, quest’anno associata al centenario di conclusione della Grande Guerra celebrando, oltre che a Pordenone e Villotta d’Aviano (e alla “Santissima” sul Livenza), in luoghi sul confine (Trieste Monte Grisa e Tarvisiano a Fusine e Coccau) fino al 1918 appartenuti all’Impero d’Austria (il Beato Marco scrisse pagine memorabili di pace della sua storia);
  • al culmine dell’itinerario quaresimale (quando l’Atto di dolore perfetto è risuonato nel santuario di Motta di Livenza e nella parrocchiale di “San Pio X” in Conegliano), la Domenica della Divina Misericordia e il collegato anniversario (15°) della beatificazione celebrati a Gorizia e al capitello di Basalghelle di Mansué;
  • l’anniversario di padre Venanzio, onorato al compiersi di dieci anni ancora a Chioggia (con un pellegrinaggio), a Pordenone-chiesa del Cristo, con i frati a Conegliano.

Queste ricorrenze – alle quali si sono aggiunte la messa del Santo Nome di Maria (12 settembre) nel Santuario “Madonna del Monte” sopra Aviano, cui dare in futuro continuità, e l’anniversario di nascita e battesimo del Nostro (17 novembre) – sono state ravvivate con l’edizione di due pubblicazioni curate dal Comitato: Padre Marco d’Aviano. Il beato che salvò l’Europa (biografia, opera di don Marcello Bellina, ampiamente rivista e aggiornata, e completata); Amico dei santi (raccolta di testimonianze lasciateci da padre Venanzio su santi, beati, venerabili, servi di Dio da lui conosciuti). Continueremo a diffonderle insieme a opuscoli e “santini” con preghiera, due dei quali ultimi abbiamo pure stampato quest’anno, inserendo in uno con pazienza una piccola reliquia “ex capsa sepulcri” del beato estratta a Vienna giusto cent’anni fa.  Gioia e riconoscenza sentiamo per le iniziative e la collaborazione del Gruppo Teatro di Corva di Azzano Decimo (lo spettacolo da loro ideato e interpretato su Padre Marco è stato replicato in nove località friulane e venete aggiuntesi alle nove dell’anno precedente) e dall’Associazione Cintamani di Pordenone: questa ha provveduto al restauro della pianeta “del Beato Marco” conservata a Rizzios di Calalzo e lo ha anche raccontato con un convegno il 19 aprile a Pordenone (e conferenze a Belluno e Aviano) e poi l’edizione di un volume illustrato, mentre il Comitato ha tenuto il pellegrinaggio annuale (80 partecipanti) in occasione della riconsegna al Cadore del prezioso manufatto il 26 luglio. A fine anno è stata “ritrovata” (dopo oltre vent’anni) e divulgata, grazie a Fondazione Stefanel di Oderzo, la raccolta di Arturo Benvenuti dei documenti su “Oderzo e Ceneda nella vita di p. Marco da Aviano” stimolata da padre Venanzio. In quella diocesi, a Farra di Soligo, a fine centenario della prima guerra sono stati inaugurati i “Percorsi di pace” promossi dal parroco con memoria di santi e beati fra i quali Padre Marco.

Il presidente con altri membri e amici ha rappresentato il Comitato al viaggio europeo di settembre a Praga/Vienna, città entrambe mete del Beato Marco, venerato nel corso delle messe celebrate presso la sua tomba e sul colle del Kahlenberg nei giorni di memoria della storica liberazione della capitale d’Austria, rievocata nell’occasione dallo storico Franco Cardini. Questo momento ha messo in coppia il Nostro con l’altro beato frate della terra friulana, Odorico da Pordenone, nella ricorrenza, sviluppata nell’arco dell’intero 2018, del 7° centenario della sua partenza per l’Oriente, alla quale abbiamo cordialmente aderito. Affezionati all’Ordine dei Cappuccini, abbiamo colto alcune occasioni per rammemorare nei luoghi d’origine due grandi devoti del Beato Marco: padre Agostino da Latisana e padre Odorico da Pordenone (quest’ultimo omonimo del beato missionario, nel 150° dalla nascita). L’estensione della memoria del Beato Marco viene da anni favorita, e dovrà esserlo ancora e di più, dall’intitolazione di vie pubbliche dal Comitato richieste: quest’anno importante e solenne è stata l’inaugurazione a Gorizia, città capoluogo, motivata pure con la stampa di un pieghevole sulla presenza del Nostro nel territorio isontino. Si è iniziato anche a frequentare le università della terza età con collaborazioni a Sacile, Maniago, Portogruaro: iniziativa da continuare.

Il mandato di padre Venanzio di pregare l’intercessione del beato con le comunità di vita consacrata è stato assolto raggiungendo, nella festa liturgica, le Elisabettine di Pordenone, le Suore del Santo Volto di San Fior, le Suore di Nostra Signora di Gorizia e le Benedettine claustrali di Prosecco in Trieste, ribadendo così che impegno primo del Comitato Beato Marco è “pregarlo per poter poi in coerenza diffonderne la devozione”, come ha voluto sottolineare il presidente don Luigi all’assemblea di fine anno, il 15 dicembre.

Connesso a devozione e divulgazione è l’impegno di preparazione e diffusione di studi, articoli, cronache, foto, utilizzando periodici diocesani e cattolici e anche via radio (specie Radio Voce nel Deserto), tivù: cosa che si è fatta in Pordenone e Triveneto, in forma peculiare curando – e ne siamo grati – il sito del Comitato www.beatomarcodaviano.it e la collegata pagina facebook.