Cordoglio per la scomparsa di Gianni Strasiotto, già Presidente del Comitato Beato Marco pro causa beatificazione

Siamo a comunicare il passaggio a Dio del caro Gianni Strasiotto, primo presidente del “Comitato Beato Marco per la causa di canonizzazione” dal 2013 al 2016.Rapido il decorso della malattia che ieri, 12 ottobre, lo ha sottratto all’ospedale di San Vito al Tagliamento all’amore della famiglia, in particolare della signora Ada, e all’affetto di tante persone con le quali Gianni si è rapportato in una vita (85 anni) intensissima, dipanatasi in molteplici campi di interesse.Già noto per la militanza politica e il lunghissimo impegno amministrativo, soprattutto quale sindaco del Comune di Pravisdomini per 25 anni, noi lo apprezzammo per la fede cristiana professata, per il lavoro culturale che ne fu una concreta estrinsecazione insieme alla disponibilità umana donata soprattutto in situazioni difficili, bisognose della sua intelligente capacità di affrontarle.Grazie gli diciamo per avere fortemente voluto riprendere, attraverso questo Comitato, quanto aveva interrotto la morte prima di padre Venanzio Renier e poi di mons. Umberto Marcuzzi. Aveva colto la straordinaria importanza della causa di Padre Marco, giustamente da lui considerato “d’Europa”, stimolando subito ogni iniziativa che ne avesse a dilatare conoscenza e preghiera.In questo momento lo ricordiamo, con tanti di noi, pellegrino in luoghi a valenza europea richiamanti il beato (Vienna, Carinzia, Fiume, Istria, Lubiana… oltre ad altri veneti e friulani); e ciò anche dopo il suo ritiro, che fu progressivo per lui dalla vita pubblica causa una malattia che lo aveva invalidato totalmente nella voce, rendendo problematico il comunicare fraterno, che necessita di essere diretto. Sempre comunque operoso (recente una pubblicazione sulla sua Pravisdomini), fino a pochi giorni fa aveva continuato a scriverci attraverso i canali social, a mantenersi non solo informato ma apprezzante le iniziative, i calendari, il lavoro per la causa di canonizzazione nel quale la pandemia non ci ha fermato. Questo “continuare”, pure in situazioni complesse, ce lo ha in buona parte insegnato proprio Gianni Strasiotto, che ringraziamo per la tenacia e la bontà del suo impegno umano e del suo cristianesimo militante, appassionato… anche di recuperare la ricchezza del passato e della tradizione cattolica, come si espressero nel nostro territorio: restano i suoi profili di “antichi” sacerdoti, i suoi studi sulle guerre che hanno insanguinato il Novecento e sul movimento di impegno sociale cristiano che contribuì alla ripresa dopo tante catastrofi.Ci ha lasciati mentre a fatica ci stiamo risollevando dal coronavirus e avendo certo pregato con noi – nel lungo tempo trascorso del distanziamento – l’intercessione di un santo di tempi e cose difficili come il Beato Marco.Pensiamo sia allora con lui a far sì che giorni più lieti si preparino – anche al nostro Comitato – senza deflettere nell’impegno e mollare mai!Grazie a Gianni Strasiotto! Della devozione, e dell’amicizia – con quella forte “stretta di mano” – che ci ha lealmente confermato sino alla fine.
I funerali si celebrano venerdì 15 ottobre alle ore 15 nella vecchia “San Vitale”, l’arcipretale di ANNONE VENETO prossima alla sua Frattina, posta accanto al cimitero nel quale riposerà.Soprattutto quanti di noi l’hanno conosciuto, partecipiamo pregando con fede nella Risurrezione finale.

don Luigi Stefanuto, presidente del Comitato Beato Marco pro causa di canonizzazioneWalter Arzaretti, vicepresidente, con il Consiglio di Presidenza
Pordenone, 13 ottobre 2021

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DELEGAZIONE A VIENNA. OFFERTO UN RELIQUIARIO DEL BEATO MARCO

Omaggio del Comitato alla chiesa sul colle del Kahlenberg durante la rievocazione della liberazione del 12 settembre 1683

Rientrata a Pordenone da Vienna la delegazione del Comitato Beato Marco per la causa di canonizzazione che il 12 settembre ha compiuto il solenne gesto del dono alla chiesa sul monte Kahlenberg di un reliquiario contenente una reliquia del liberatore della città il 12 settembre 1683. Il celebre fatto storico è stato rievocato con la presenza, anche in costume tipico, in particolare dei polacchi della città che hanno in apertura omaggiato con fiori la memoria del re Jan III Sobieski che proprio Padre Marco, legato pontificio, aveva messo a capo della coalizione di principi cristiani che guidarono la riscossa dall’assedio ottomano mentre il frate pregava da questo colle con il crocifisso in mano. Entrata processionalmente la delegazione in chiesa, dove era esposto il ritratto del Nostro, sono stati cantati gli inni nazionali italiano, austriaco e polacco. Essa ha quindi avuto posto d’onore sull’altare e ha recitato una preghiera per l’Europa, come poi anche alla “preghiera dei fedeli” multilingue. Presenti, con il guardiano dei Cappuccini viennesi custodi della tomba del beato, Michele Tognoli, pordenonese della Comunità italiana di Vienna (che ha coordinato la presenza della delegazione), don Paolo Zaghet, Walter Arzaretti e Clemente Patrizi. Essi, il giorno prima sabato 11, avevano scortato la reliquia a piedi dalla Kapuzinerkirche alla cattedrale e quindi sul Kahlenberg (dieci chilometri di percorso).

Per quattordici volte il nome di Padre Marco, e la sua strenua opera volta all’unità d’intenti nel momento del massimo pericolo per l’Europa, è stato ripetuto nel corso della lunga omelia, dettata in lingua polacca con molti dettagli anche di storia dall’abate cistercense che presiedeva la messa. Presenziavano, fra gli altri, ambasciatori pontifici presso il governo austriaco e le organizzazioni dell’ONU con sede a Vienna, le rappresentanze diplomatiche di altre nazioni d’Europa e il ministro alle finanze austriaco Gernat Blumel con il delegato del borgomastro (nella foto con la delegazione).

La celebrazione – che ha avuto un seguito rievocativo al di fuori della chiesa davanti al panorama per definizione sulla città e il sottostante Danubio – è coincisa quest’anno con la domenica, nella festa (12 settembre) del Santo Nome di Maria con la quale papa Innocenzo XI, che aveva inviato il nostro cappuccino, aveva salutato la vittoria di Vienna; ma anche con la beatificazione a Varsavia di un altro eroe polacco e primate cattolico della nazione, il celebre cardinale Stefan Wyszynski (che a suo tempo perorò quella di Padre Marco!); e con la visita di papa Francesco nella vicina Budapest e, nel pomeriggio sempre del 12 settembre, a Bratislava, ancor più vicina distando la capitale slovacca meno di un’ora di strada da Vienna.

Ulteriori contatti con Vienna saranno attivati in sinergia con il Fogolar Furlan locale diretto da Dania Driutti, pure presente sul Kahlenberg, profittando della nuova edizione in friulano del romanzo di Sgorlon “Marco d’Europa” (titolo emblematico!): l’opera è stata presentata a Udine sabato 11 in contemporanea con l’evento viennese dell’anniversario della liberazione. Come se il ponte Friuli/Vienna fosse stato ricostruito!

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CONTINUA IL MESE DEL BEATO MARCO

PROSSIMI SIGNIFICATIVI APPUNTAMENTI

La festa del Beato Marco non si è esaurita il 13 agosto. Importanti gli appuntamenti che seguono. Domenica 22 agosto fuori programma a San Martino di Campagna di Aviano con distribuzione ai fedeli alla messa parrocchiale delle ore 11.15 delle immaginette con reliquia ex capsa confezionate in paese con amore. Nel pomeriggio, tradizionale messa al santuario di origine francescana della “Santissima” alle sorgenti del Livenza: alle ore 18 celebra don Paolo Zaghet che benedice un quadro del beato per il santuario di Pierantonio Chiaradia.

Sabato 28 agosto si presenta a San Vito al Tagliamento (Teatro Arrigoni, ore 17.30) l’edizione in lingua friulana del romanzo “Marco d’Europa” (titolo emblematico!) che Carlo Sgorlon dedicò al nostro. La traduzione si deve al sanvitese Eddi Bortolussi, curatore del Corso di Lingua e Cultura Friulana giunto alla 30ma edizione. L’edizione è della Società Filologica Friulana, che presenterà l’opera poi a Udine l’11 settembre pomeriggio.

Domenica 5 settembre, solennità e gratitudine a mons. Sergio Moretto, gran devoto del beato: tutti invitati alla messa delle ore 17.30 a “Madonna del Monte” sopra Marsure nella quale viene benedetto il “memoriale marciano” da lui voluto oltre la porta di misericordia del santuario. Si percorre in apertura il sentiero della Misericordia attorno all’area esterna, con cammino che è ora possibile seguire da un libretto guida predisposto dal rettore (don Sergio compie i sessant’anni di sacerdozio) anche a onore del Beato Marco.Sabato 11 e domenica 12 settembre, trasferta di una delegazione del Comitato a Vienna per la consegna di un reliquiario del liberatore della città nel 1683 durante la celebrazione anniversaria di quell’evento europeo che si tiene sul colle del Kahlenberg. Partecipano le rappresentanze delle comunità polacca, italiana e friulana, con ambasciatori e un vescovo e un abate polacchi: è questa nazione, infatti, che gestisce la chiesa del luogo ove Padre Marco celebrò la messa servitagli da re polacco Jan Sobieski, benedisse la coalizione di difesa e restò in preghiera propiziatrice dell’insperata liberazione.

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Mese di agosto: ci prepariamo alle celebrazioni del Beato

Siamo ad agosto! Oggi, “Perdon d’Assisi”, una bella sollecitazione per completare il mosaico di celebrazioni di quello che ormai è il mese del beato nostro, la cui festa si celebra venerdì 13 prossimo con vari momenti liturgici (la messa a Villotta di norma si celebra alle ore 20.30).Riprendendo e riflettendo sui programmi dello scorso anno – già vivevamo i tempi della pandemia – e recependo alcune occasioni che qua e là su Padre Marco ora si offrono, ecco a Voi tutti il CALENDARIO di incontri, soprattutto liturgici per questo agosto e anche per settembre (domenica 12 è l’anniversario della liberazione di Vienna, memoria del Santo Nome di Maria!). C’è in effetti specialmente bisogno di pregare! Le situazioni complicate non sono affatto concluse … e anche per noi non è stato facile mettere insieme le tessere. Pensiamo per esempio a tante comunità religiose ancora chiuse o “prudenti”: anche PER esse – oltre che CON esse (c’è infatti tutta la loro comunione spirituale ai nostri intenti!) – siamo invitati quest’anno a supplicare il nostro beato perché apra a Dio strade di salute. A loro il nostro fraterno, solidale pensiero.Dovunque andremo, sarà comunque un ribadire i valori della causa: 1. europea (pensiamo alla confermata tappa nel Tarvisiano; poi alla trasferta a Vienna di una nostra delegazione di necessità ristretta); 2. a vocazione “penitenziale” (l’importantissimo “atto di dolore perfetto” da pregare e meditare); 3. a marcato sfondo pure culturale cristiano (è inserita in calendario la presentazione dell’edizione del romanzo di Sgorlon in friulano: a San Vito il 28 agosto; a Udine l’11 settembre); 4. sfondo comprensivo di una devozione che essa stessa, rivolta ai santi di ogni tempo, si fa cultura (vi segnaliamo, del programma, le soste a Piancavallo e Santissima di Polcenigo per la collocazione di lavori d’arte e devozione in onore del Beato Marco);5. con risvolti anche ricreativi:in questi giorni d’agosto del Beato Marco, chi lo vorrà potrà aderire alla “vicina” trasferta in Cadore prevista dal “nostro” don Brunone, con don Ezio, giovedì 12 agosto (le adesioni vanno trasmesse allo stesso don Brunone, 347 1079168: si partirà da Cavolano di Sacile Pn alle ore 7 – o da Conegliano alle ore 7.20 – di giovedì 12 agosto).Tutto ciò ci doni gioia spirituale e anche possibilità di amicizia, anzi di ri-trovarci (magari dopo il molto tempo delle restrizioni). Ribadiremo stavolta questa amicizia in particolare a mons. Sergio Moretto con la messa delle ore 17.30 di domenica 5 settembre in santuario “Madonna del Monte”: a tale celebrazione – per i motivi che la dettano e pure per le novità del “memoriale marciano” e della piccola pubblicazione di cui don Sergio farà dono – invitiamo caldamente tutti a possibilmente non mancare.
Don Luigi e il Consiglio di Presidenza del Comitato Beato Marco che salutano tutti, nell’attesa di presto anche ri-vederci !!! E augurano buona visione dell’allegato calendario e delle sue motivazioni; vicini ai più lontani o impossibilitati, che ringraziamo per la loro vicinanza.

Sabato 7 agosto
Conegliano (Convento Cappuccini), 25° di ordinazione episcopale di mons. Flavio Roberto Carraro ofm cap
Gemona del Friuli (Ud), Casa Madre Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore: Ora media e liturgia d’intercessione davanti alla reliquia, ore 10.30  *Questa comunità è stata particolarmente toccata dall’epidemia covid

Moggio Udinese, Monache Clarisse:  Ora media e preghiera d’intercessione davanti alla reliquia, ore 15

Tarvisiano, territorio plurilingue: Cave del Predil, Chiesa parrocchiale, Messa, preghiera impetratoria in italiano/tedesco/sloveno e onore a reliquia, ore 18 (omelia di d. Luigi Stefanuto) *Diffusione cartoncino trilingue

Domenica 8 agosto

Piancavallo (Aviano, Pn), Chiesa parrocchiale:  Messa celebrata dal parroco don Claudio Pighin; benedizione e scopertura del dipinto del Beato Marco d’Aviano (opera di A. Susanna) collocato in chiesa; onore alla reliquia; divulgazione ai turisti, ore 11  [richiamo pure alle ore 18]

 
Mercoledì 11 agosto    *Triduo: Antivigilia del beato, Santa Chiara d’Assisi                                                                                      

Gorizia: In mattinata, visita fraterna con la reliquia e preghiere trilingui nelle comunità di religiose della città

Trieste, Tempio di Monte Grisa:  Rosario e preghiere del beato alla Madonna, ore 18;  Messa celebrata da padre Luigi Moro e preghiera al dipinto del beato, ore 18.30 *Unite spiritualmente le vicine Benedettine di Prosecco

Giovedì 12 agosto     *Triduo: Vigilia del Beato Marco e memoria del Beato Innocenzo XI

Rizzios di Cadore (Bl)Messa della memoria anticipata, concelebrata presso la “reliquia” della pianeta del Beato Marco; presiede il parroco don Simone Ballis, presenti pellegrini da Comitato e diocesi di Vittorio Veneto con don Brunone De Toffol e don Ezio Segat, ore 18 [i pellegrini fanno previe soste a Pieve e in Cadore]

Venerdì 13 agosto [MEMORIA DEL BEATO MARCO]  *Conclusione del Triduo

Memoria propria dell’Ordine Cappuccino; in Italia delle diocesi di Concordia-Pn, Vittorio Veneto, Padova

Pordenone, Suore Elisabettine (via p. Marco d’Aviano):  Lodi della memoria presente la reliquia, ore 7 Poffabro (Pn), Monache Benedettine:  Lodi, invocazioni, Messa e onore a reliquia (mons. Moretto), ore 7

Pordenone, Santuario B.V. delle Grazie:  Preghiera alle Messe, reliquia in dotazione esposta, ore 9 e 18

Pordenone, Duomo Concattedrale:  Messa della memoria (mons. O. Quaia)presente la reliquia, ore 10

Pordenone, Cappella OspedaleMessa della memoria celebrata da don Siro Pasquin con don Terziano Cattaruzza presenti le consacrate della città con le suore elisabettine partenti dalla vicina casa di via del Traverso, ore 15.30; a seguire Vespri cantati della memoria, preghiera impetratoria e onore alla reliquia

Pordenone, Chiesa del Cristo (già sede della Vicepostulazione):  Messa della memoria (don P.A. Colussi) presente la reliquia, ore 18.30  *Dal 2 al 12 agosto: Al Cristo, novena verso la festa del beato, alla messa ore 18.30

Basalghelle di Mansué (Tv, dioc. Vittorio V.to):  Messa al capitello del Beato Marco (don Ugo Cettolin e mons. Romano Nardin);preghiera e benedizione con la reliquia, ricordo del vescovo A. Magarotto, ore 20

Claut/Cimolais (Pn):  Liturgia al beato nel “Percorso dello spirito” da San Gottardo a San Bellino, ore 20

Villotta d’Aviano (Pn), Area parrocchialeSolenne concelebrazione cantata della festa liturgica presieduta dal Vescovo, ore 20.30; processione al capitello con il reliquiario e lettura del Transito del beato (a cura della parrocchia)

* La festa si celebra pure a Vienna, nella Kapuzinerkirche (messa solenne cantata, sabato 14 agosto ore 16)ea Budapest nella chiesa dei Cappuccini, sede della parrocchia “Beato Marco” per gli italiani della capitale ungherese

Domenica 22 agosto

Coltura (Polcenigo, Pn),“Ss.ma Trinità” sul Livenza: Messa celebrata da don Paolo Zaghet, benedizione del dipinto del beato in santuario (opera di P.A. Chiaradia) e preghiera impetratoria presente la reliquia, ore 18

Sabato 28 agosto e sabato 11 settembre

Presentazioni di “Marc d’Europe”, edizione in lingua friulana del romanzo di Carlo Sgorlon (Società Filologica Friulana, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo e Comitato Beato Marco); interventi del traduttore Eddi Bortolussi e di mons. Guido Genero: sabato 28 agosto,a San Vito al Tagliamento, Giardino di Palazzo Rota, ore 17.30; sabato 11 settembre,a Udine, Corte di Palazzo Morpurgo, ore 17 (con intermezzi musicali di Guido Freschi)  [in seguito anche a Gorizia]

Domenica 5 settembre

Marsure (Pn),“Madonna del Monte”:  Salita processionale dalla gradinata e ingresso solenne in santuario usando ilnuovo libretto-guida al Sentiero della Misericordia (Viae Crucis e Lucis) voluto dal rettore mons. Sergio Moretto nell’area esterna; benedizione del “Memoriale marciano” con la reliquia del beato; quindi, Messa cantata [anticipata dal 12 settembre]presieduta da don Sergio (60 anni di sacerdozio), ore 17.30

Domenica 12 settembre [Santo Nome di Maria, anniversario della liberazione di Vienna propiziata da P. Marco]

VIENNA, intronizzazione nella chiesa sul colle del Kahlenberg di una reliquia insigne del Beato Marco, dono dei Frati Cappuccini della città. Dopo il trasbordo a piedi della reliquia (sabato 11) dalla Kapuzinerkirche, passando per lo Stephansdom (immagine di Maria Potsch) e fino alla meta, Ore 10: Nella Josefskirche, Santa Messa in musica presieduta dal vescovo missionario polacco Wiesław Śpiewak CR e benedizione con la reliquia; indi cerimonia pubblica dell’anniversario della liberazione del 12 settembre 1683 presenti autorità governative e municipali, le comunità italiana e polacca con le loro rappresentanze diplomatiche nella capitale austriaca e la delegazione del Comitato B. Marco pro causa di canonizzazione

Disponibili ai vari momenti: bografia “Il beato che salvò l’Europa” di d. Marcello Bellina (2018); preghiera impetratoria del dono della salute e della pace; cartoncini, immaginette varie e schemi di preghiera.

Sabato 18 settembre  [anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Beato Marco]

Pordenone, Casa Piccole Apostole della Carità: Vespri e liturgia d’intercessione, esposta la reliquia, ore 17                                                                                      

NOTA  ESPLICATIVA  per  il  Comitato  e  i  devoti  e  amici  tutti

Il calendario 2021 risente ancora dell’emergenza sanitaria e ricalca lo schema dei momenti d’impetrazione e intercessione vissuti in passato: importante ripetere la preghiera per i doni della salute e della pace e contro il male pestilenziale oltre che la comprensione e diffusione dell’“Atto di dolore perfetto”. È conservato il connotato di agosto come “mese del Beato Marco”: esso copre (in più diocesi) un buon raggio geografico del nostro Nord Est a vocazione europea. Non sono ancora possibili pellegrinaggi in folti gruppi organizzati, ma non mancano occasioni ridotte di trasferta per i devoti (Rizzios di Cadore, Santuario “Madonna del Monte”). Il Comitato sarà a Vienna, invitato a un solenne momento di ricordo e preghiera al Beato Marco sul colle del Kahlenberg nell’anniversario della liberazione del 12 settembre 1683. Onore friulano al beato verrà dato dalle presentazioni dell’editato in marilenghe romanzo “Marco d’Europa” di Carlo Sgorlon.

CELEBRAZIONI TRADIZIONALI – A Villotta d’Aviano è confermata la concelebrazione della sera del 13 agosto. Così le messe per la festa del beato a Pordenone (Chiesa del Cristo, già cappuccina, e anche Duomo; Santuario B.V. delle Grazie, che conserva una reliquia; Cappella dell’Ospedale Civile, per gli ammalati), poi alla Santissima” di Coltura sul Livenza (luogo già francescano): esse si celebrano da anni. Messa pure al capitello del Beato Marco di Basalghelle di Mansué, trasferita dal tradizionale 27 aprile.

ANNUNCIO IN SANTUARI E LUOGHI DI TURISMO A Rizzios di Cadore si onora il beato nella “reliquia” della restaurata pianeta e pure con l’immagine donata due anni fa dal Comitato, che avvia ora la tradizione della celebrazione della festa annuale per quella comunità con la presenza di un gruppo di propri pellegrini. L’onore al Beato Marco si ripete a Piancavallo (Aviano), ben frequentata da turisti agostani, occasionato dalla collocazione nella chiesa parrocchiale di un dipinto del beato del pittore A. Susanna. Un appuntamento anche a Claut/Cimolais. Ancora in ambito montano, viene continuato, nello spirito dei Tre Popoli del Lussari, l’itinerario di agosto degli anni precedenti nel Tarvisiano, triplice crocevia di lingue e genti: il Beato Marco è pregato questa volta a Cave del Predil. Si ripete la celebrazione al tempio di Monte Grisa in Trieste, dove è esposto un dipinto del beato “d’Europa”. Riconoscenza esprimiamo a mons. Sergio Moretto nella confermata messa settembrina al santuario “Madonna del Monte” sopra Marsure di Aviano.  

CASE DI RELIGIOSE Il Comitato promosse nel 2020 la preghiera per la preservazione della salute nelle comunità monastiche e religiose di Friuli VG e Veneto Orientale: molte furono visitate nel corso dello speciale Triduo impetratorio. In questo agosto si prega in presenza: con le Francescane Missionarie a Gemona e le Clarisse a Moggio Udinese; con le suore (trilingui) nelle comunità religiose a Gorizia; il 13 agosto, memoria del beato, a Pordenone, coinvolte le Terziarie Francescane Elisabettine di via Padre Marco e di via del Traverso, e a Poffabro, con le Benedettine. Poi, a metà settembre, con le Piccole Apostole della Carità a Pordenone (indi le Giuseppine del Caburlotto a Vittorio Veneto per l’Anno di S. Giuseppe).

Con le cautele imposte dalla pandemia, il calendario 2021 predisposto dal Comitato fa di nuovo onore a un beato d’interesse interdiocesano, nella fedeltà alle ispirazioni francescane/universalistiche del primo promotore, p. Venanzio Renier, ricordato nei luoghi suoi e del suo Padre Marco nell’anniversario di giugno.

   Il Beato Marco benedica la nostra estate 2021 di fiduciosa, prudente ripresa                  don Luigi Stefanuto

                                                                                                                                    presidenteComitato Beato Marco

Pordenone, 2 agosto 2021,“Perdon d’Assisi” concesso a S. Francesco (Padre Marco fu apostolo dell’indulgenza)

Il mese del BEATO MARCO 2021 si estende in sei diocesi

* Trasmissione su Radio Voce nel deserto Pordenone, giovedì 12 agosto, ore 10.15; replica: sabato 14, ore 17

Sabato 7 agosto – Incontri e celebrazioni in case di religiose a Gemona (ore 10.30) e Moggio (ore 15);

Messa con preghiere trilingui a Cave del Predil (Tarvisio, ore 18)

Domenica 8 agosto

Piancavallo: Messa celebrata dal parroco don Claudio Pighin; benedizione e scopertura del dipinto del

beato (opera di A. Susanna) collocato in chiesa; onore alla reliquia; divulgazione ai turisti, ore 11

[richiamo pure alle ore 18]

Mercoledì 11 agosto – Inizio del Triduo nelle case di religiose a Gorizia (mattinata). Rosario e Messa al

Tempio di Monte Grisa-Trieste (ore 18)

Giovedì 12 agosto – Delegazione del Comitato e devoti del B. Marco pellegrina in Cadore: Messa (ore 18) a Rizzios di Calalzo (reliquia della pianeta del beato)*Partenza in pullman dalla chiesa di Cavolano di Sacile, ore 7

Venerdì 13 agosto  [MEMORIA DEL BEATO MARCO in tutta la diocesi]

Pordenone, Suore Elisabettine (via p. Marco d’Aviano): Lodi mattutine presente la reliquia, ore 7

Poffabro, Monache Benedettine: Lodi, invocazioni, Messa e onore a reliquia (mons. S. Moretto), ore 7

Pordenone, Santuario B.V. delle Grazie: Preghiera alle Messe, reliquia in dotazione esposta, ore 9 e 18

Pordenone, Duomo Concattedrale: Messa della memoria (mons. O. Quaia) presente la reliquia, ore 10

Pordenone, Cappella Ospedale: Messa della memoria celebrata da don Siro Pasquin con don Terziano

Cattaruzza, presenti le consacrate della città con le suore elisabettine partenti dalla vicina casa di via del

Traverso, ore 15.30; a seguire Vespri cantati, preghiera impetratoria e onore alla reliquia

Pordenone, Chiesa del Cristo: Messa della memoria (don P.A. Colussi) presente la reliquia, ore 18.30

[Messa anche al capitello del Beato Marco di Basalghelle di Mansué (ore 20)]

                   *Dal 2 al 12 agosto: Al “Cristo”, novena verso la festa del beato, alla messa delle ore 18.30

Claut/Cimolais: Liturgia al beato durante il “Percorso dello spirito” da San Gottardo a San Bellino, ore 20

Villotta d’Aviano (Pn), Area parrocchiale: Concelebrazione cantata della festa liturgica con il vescovo,

ore 20.30; processione al capitello col reliquiario e lettura del Transito del beato (a cura della parrocchia)

* La festa si celebra pure nelle chiese rette nel mondo dall’Ordine dei Cappuccini e nelle diocesi di Vittorio Veneto

e Padova, a Vienna nella Kapuzinerkirche e a Budapest nella chiesa dei Cappuccini, sede della parrocchia “Beato

Marco” per gli italiani della capitale ungherese

Domenica 22 agosto

Coltura (Polcenigo), “Ss.ma Trinità” sul Livenza: Messa celebrata da don Paolo Zaghet, benedizione del

dipinto del beato in santuario (opera di P.A. Chiaradia) e preghiera impetratoria presente la reliquia, ore 18

Sabato 28 agosto

San Vito al Tagliamento, Giardino di Palazzo Rota: Presentazione di “Marc d’Europe”, traduzione di

Eddi Bortolussi in lingua friulana del romanzo storico di Carlo Sgorlon (edizioni Società Filologica

Friulana, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo e Comitato Beato Marco) ad avvio del 30° Corso di

lingua e cultura friulana, ore 17.30

Domenica 5 settembre

Marsure, “Madonna del Monte”: Salita processionale dalla gradinata e ingresso solenne in santuario usando il nuovo libretto-guida al Sentiero della Misericordia (Viae Crucis e Lucis) voluto dal rettore mons. Sergio Moretto nell’area esterna; benedizione del “Memoriale marciano” con la reliquia del beato; quindi, Messa cantata [anticipata dal 12 settembre] presieduta da don Sergio (60 anni di sacerdozio), ore 17.30

Altri momenti settembrini: a Vienna per la consegna della reliquia del beato alla chiesa sul colle del

Kahlenberg nell’anniversario della liberazione (12 settembre), presente il Comitato; a Udine (11

settembre) e Gorizia per la presentazione dell’edizione di “Marc d’Europe”, romanzo storico di Carlo

Sgorlon in friulano; a Pordenone (18 settembre) e Vittorio Veneto, visita con la reliquia in case di religiose

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Anniversario Padre Cesario, Padre Venanzio, Mons. Freschi

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Chioggia 2021

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Incontro a Conegliano del 7 giugno 2021

Otto i sacerdoti (vittoriesi, pordenonesi e cappuccini) che lunedì 7 giugno hanno concelebrato messa dai frati a Conegliano uniti spiritualmente all’ex ministro generale padre Flavio Roberto Carraro che nell’infermeria dell’annesso convento trascorre la quiescenza e anche il suo 25° da vescovo, eletto l’8 giugno 1996 pastore della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro (e poi vescovo di Verona). Al ricordo, coinciso per volontà del Comitato con quelli annuali del Beato Marco e di padre Venanzio, ha fatto pervenire la sua partecipazione scritta di preghiera cordiale e fraterna il vescovo Corrado Pizziolo. Nel clima della prossima festa di calendario del beato cappuccino d’Europa si potrà tornare qui all’amata figura di padre Flavio, ordinato vescovo il 7 agosto di un quarto di secolo fa, e al capitello di Basalghelle di Mansuè il 12 agosto, dove la preghiera e riconoscenza saranno quest’anno per il vescovo Alfredo Magarotto, pure grande estimatore della causa (e di p. Venanzio) e che benedisse quel luogo singolare dedicato al Beato Marco. Frattanto, la prossima settimana, saranno celebrate messe per l’anniversario di padre Venanzio anche a Chioggia, sua patria, e a Pordenone-Il Cristo suo luogo di promozione del Beato Marco, oltre che al cimitero di Aviano.   

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RICOMINCIAMO CON L’ANNIVERSARIO DI P. VENANZIO

A tutti il più cordiale saluto. Ve lo porgiamo con gioia dettata dalla speranza: di poter riprendere – anche noi – il cammino di vita “normale” (per quanto attento a rispettare ogni prescrizione), dopo i nuovi mesi, prolungati, della pandemia. In essi abbiamo continuato l’attività per il Beato marco soprattutto invocandone il patrocinio sulla salute e la pace (ricordiamo la preziosa “preghiera impetratoria”!).Ora tentiamo di tornare a qualche momento anche “in presenza” (com’è cambiato pure il linguaggio in questo anno e mezzo!): momento di fede e ancora di affidamento. Ce ne dà occasione l’anniversario di padre Venanzio. La data prescelta, quest’anno anticipata, coincide con l’avvento della “zona bianca”: ci sentiamo così invitati senza “restrizioni” oltre che con tutte le convinzioni che abbiamo.L’anniversario dell’iniziatore del nostro cammino di riscoperta del Beato Marco si celebra in anticipo, lunedì 7 giugno alle ore 18 nel convento di Conegliano, per essere vicini al presidente onorario del Comitato, mons. Flavio Roberto Carraro, allievo e poi superiore di padre Venanzio, che ricorda il 25° di nomina episcopale. Anche a lui siamo riconoscenti se il nostro cammino è potuto riprendere. Ci è sembrato doveroso, dunque, far coincidere questi anniversari, pur nella semplicità (tutta cappuccina!) che contraddistinguerà questa “prima messa”.Seguiranno altre date a Pordenone-chiesa del Cristo e a Chioggia, patria di padre Venanzio, secondo l’uso di tutti i tredici anni che ci separano dalla sua presenza fisica, che crediamo però ancora operosa per noi accanto a Padre Marco in cielo. Padre Venanzio questa “attività” ce la promise pubblicamente.L’occasione è gradita per ritrovarvi tutti qui lettori e condividenti, magari anche da lontano. Nella messa ricorderemo anche quanti fra noi non ci sono più, anzi sono “in Dio”; e onoreremo il Beato Marco con l’onore alla sua reliquia e il canto, nella città che lo vide farsi frate e professare la regola francescana nella famiglia dei Cappuccini.Vi sentiamo tutti presenti!
IL COMITATO BEATO MARCOper la causa di canonizzazione

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Ai ponti di Tremeacque in onore del Beato Marco

Giorni di riaperture! Dal 26 aprile è di nuovo libera la circolazione fra regioni per la quale, per oltre quattro mesi (era stata preclusa dal 21 dicembre scorso), ha sofferto anche la Chiesa vittoriese nella sua componente friulana del Sacilese, rimasta di là rispetto al centro diocesi. Simboli qui di comunione al limite di Veneto e Friuli (valore perciò pure cristiano), e non solo di collegamento viario, sono in particolare i suggestivi doppi ponti di Tremeacque sul Meduna e il Livenza. Qui è stata dunque anche invocata la benedizione di Dio sulla riapertura (vd. foto Patrizi), significativamente coincisa, il 27 aprile, con il diciottesimo anniversario della beatificazione di padre Marco d’Aviano, al quale questi ponti sono intitolati quale unificatore e “carismatico costruttore di pace”. Presente il presidente e alcuni componenti del Comitato promotore della causa, il parroco di Ghirano e della sottile lingua di terra intermedia fra i due fiumi di confine (anche diocesano), mons. Romano Nardin, ha fatto prima recitare ai fedeli la preghiera impetratoria della salute per intercessione del beato cappuccino in un momento ancora di contagi e morti, gravido di incertezze su opportunità e modalità delle riaperture. W.A.

Per desiderio di don Romano (vedi la bella foto) e CON UN RINNOVATO GRANDE SALUTO

sdr

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9 e 11 aprile 1321 – 2021: VII CENTENARIO DEI MARTIRI DI TANA, protomartiri francescani d’India

Fu loro devotissimo il beato Odorico da Pordenone che ci racconta nei dettagli il martirio dei frati Tommaso da Tolentino, Giacomo da Padova, Demetrio da Tblisi e Pietro da Siena nel pur breve dettato della Relatio di viaggio verso la Cina. Significativo l’affresco della chiesa di San Francesco in Udine, che fu luogo della formazione francescana di Odorico e della sua morte e sepoltura per secoli, che lo vede in cammino con in mano i sacchi contenenti i teschi dei quattro confratelli, i cui resti egli aveva esumato a Tana (oggi periferia di Mumbai) e portato con sé come protettori del suo pericoloso itinerarium.I protomartiri francescani d’India sono onorati in questi giorni e in questo anno nelle Marche, esattamente a Tolentino patria del capo di essi: che coraggiosamente professarono la fede in Cristo vero Dio e vero uomo davanti alla prospettiva di essere condannati a morte dai musulmani. Il sangue dei martiri sia anche oggi seme di nuovi cristiani! Nella domenica della Divina Misericordia, che corona il giorno santissimo di Pasqua, crediamo, anche per la vera e suprema testimonianza di questi fratelli, che Cristo, vincitore del peccato e della morte, donandoci oggi la pace e il perdono, è la nostra Pasqua, è il salvatore e redentore di ogni uomo e di tutto l’uomo. W.A.

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