Domenica 26 ottobre la parrocchia di Mareno di Piave, vicino Conegliano, presenta e benedice dopo la messa delle ore 10.45 la via Padre Marco d’Aviano intitolata dall’Amministrazione Comunale. A suo tempo si attivò per questo atto il nostro don Brunone De Toffol, membro del Comitato Beato Marco al quale va tanta gratitudine: rappresentato da mons. Romano Nardin, il Comitato partecipa ora al sentito momento voluto dal parroco mons. Mario Fabbro.
Esso si tiene prossimi ormai alla Solennità di Tutti i Santi, il cui clima papa Francesco, un anno fa, poco prima di salire al Padre, ha voluto ravvivare nella coscienza delle Chiese locali istituendo una speciale giornata di ricordo dei santi, beati, venerabili e servi di Dio da tenersi in ciascuna diocesi il 9 novembre di ogni anno. Si inizia il 9 novembre prossimo, significativamente nell’Anno giubilare (o Anno Santo), di domenica, nella giornata immediatamente seguente il tradizionale Ottavario di preghiera per i Fedeli Defunti e nel giorno liturgico della Dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma e del mondo, madre di tutte le Chiese locali. Con questa decisione papa Francesco ha voluto ribadire alla Chiesa tutta il valore della “santità feriale” o “santità della porta accanto”, esemplare per ogni cristiano, vocato per il battesimo alla santità: egli l’aveva già esplicitato nel 2018 nell’esortazione apostolica “Gaudete et exsultate”.
La lettera 9 novembre 2024 istitutiva della Giornata della santità delle Chiese particolari precisa: “Non si tratta di inserire una nuova memoria nel calendario liturgico, ma di promuovere con opportune iniziative al di fuori della liturgia, oppure di richiamare all’interno di essa, ad esempio nell’omelia o in altro momento ritenuto opportuno, quelle figure che hanno caratterizzato il percorso cristiano e la spiritualità locali”. Come Comitato che appoggia la causa del Beato Padre Marco aderiamo all’invito di papa Francesco, tanto più che ancora una trentina d’anni fa, a Pordenone, padre Venanzio Renier, decano dei postulatori, fu antesignano di questa decisione proponendo un progetto pastorale pregiubilare sui “Cammini di santità in diocesi”. Il suo inizio fu solenne, l’8 dicembre 1996, nella Casa di spiritualità “Madonna Pellegrina” ove convennero le postulazioni e rappresentanze di coloro che seguono o zelano i santi, beati, venerabili, servi di Dio della Chiesa particolare di Concordia-Pordenone. Si dipanarono, negli anni seguenti di preparazione del Grande Giubileo 2000 – scandendo gli anni del Figlio (1997), dello Spirito Santo (1998) e del Padre (1999) disposti dal papa San Giovanni Paolo II – diversi momenti di riconsiderazione dei santi locali (compreso Padre Marco, allora non ancora beato) e l’arcivescovo di Gorizia padre Antonio Vitale Bommarco – che aveva presenziato a quella indimenticabile giornata inaugurale di “Santità in diocesi” ed era molto attento a tale filone di promozione cristiana quale figlio del Serafico e già ministro generale dei Frati Conventuali (si era occupato in prima persona negli anni 1981-82 delle celebrazioni dell’Ottavo centenario della nascita di San Francesco d’Assisi e del 750° dalla morte di Sant’Antonio di Padova) – volle estendere il progetto alle diocesi della regione FVG anche con la preparazione ed edizione del volume “Santi e Martiri nel Friuli e nella Venezia Giulia”.
Avevamo allora visto giusto se papa Francesco ora ha raccomandato alle Chiese locali di attivare ogni anno iniziative di richiamo delle santità del territorio.
Con questi begli stimoli, che ci confermano nella bontà di quanto stiamo da decenni facendo, viviamo con intensità – carissimi amici del Beato Marco e di altri santi nostri – questi giorni dedicati a Tutti i Santi (1° novembre), alla preghiera per i Fedeli Defunti (2-8 novembre) e al ricordo delle figure di santità del territorio (9 novembre), godendo con fede ancora del Giubileo della Speranza e attendendo pure l’inizio di quello, importante, dell’800° del Transito di San Francesco. Pordenone, 25 ottobre A.D. 2025













