AFFISSA E BENEDETTA LA LAPIDE A VIENNA COMMEMORATIVA DELLA PREGHIERA DI PACE DEL BEATO MARCO

Una realizzazione bella, importante e densa di valori del nostro Comitato pro canonizzazione

Una festa prettamente polacca ha accolto a Vienna l’affissione e benedizione della lapide commemorativa della preghiera di pace elevata dal Beato Marco d’Aviano alla vista della capitale allora dell’impero asburgico assediata e quindi miracolosamente liberata nel 1683. Essa ha occupato sul Kahlenberg la mattina di domenica 7 settembre e ha visto primo concelebrante la messa in onore di Marianamen (Santo Nome di Maria, anticipata qui sulla data anniversaria della liberazione di Vienna del 12 settembre) il promotore mons. Romano Nardin, guida della delegazione del Comitato Beato Marco sostenitore dell’iniziativa. Ha presieduto l’abate cistercense Szypulski con il rettore padre Krekora alla presenza di diplomatici e militari in servizio nella capitale d’Austria (notata la rappresentanza ucraina), di Carlo von Absburg figlio del compianto arciduca onorevole Otto a sua volta figlio dell’ultimo imperatore, il Beato Carlo I, nonché dell’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier, avendo la regione autonoma finanziato convintamente l’opera. Per il raggiungimento dello scopo mons. Nardin, emerito parroco di Ghirano e Villanova di Prata, ha lavorato con tenacia sostenuto dagli ideali di fede e di pace, e dal valore imprescindibile dell’unione fra i popoli europei, di cui Padre Marco è emblema e oggi monito: siamo infatti in giorni di pericoli gravissimi per la pace nel continente, pericoli che hanno interessato proprio la nazione polacca dove la figura e il contributo essenziale alla pace di Padre Marco sono ben noti (papa Wojtyla disse una volta di conoscere il cappuccino “fin dai banchi della scuola”). Lo stesso don Romano, dopo la celebrazione eucaristica e la scopertura della lapide trilingue all’esterno della Josefskirche, ha impartito la benedizione finale con la formula usata da Padre Marco e con la reliquia del beato.Alla tomba di questo nella centralissima Kapuzinerkirche i pellegrini del Comitato, raggiunti dal gruppo Danzerini di Aviano e dall’assessore comunale Menegoz, avevano con loro vissuto una bella messa la sera di sabato 6 deponendo alla fine fiori e una speciale preghiera impetratoria diffusa dal Comitato in questo Anno giubilare della Speranza. In essa si chiede a Dio di “guardare noi e il mondo dal baratro della guerra”, mentre possiamo e forse dovremmo ripetere come non mai le parole pronunciate da Padre Marco sul Kahlenberg 342 anni fa in uno dei momenti più disperati della storia del continente: “Noi non amiamo altro che la pace”. Queste convinzioni, spiegate a Vienna pure nel corso di un momento culturale, hanno portato il Comitato quest’anno, specie nell’agosto del Beato Marco, a percorrere molti cammini giubilari e di pace in luoghi motivati della nostra regione e del vicino Veneto: esse sono risuonate venerdì 12, giorno del Santo Nome di Maria (memoria liturgica ripresa dal papa polacco per tutta la Chiesa nel 2002), nell’incontro di preghiera e fraternità all’insegna dell’apostolo di pace tenutosi nella Casa Opera Immacolata di Lourdes di Conegliano ove risiedono preti e laici della diocesi vittoriese. Già ci si era recati ad animare la preghiera di pace, tanto raccomandata quest’estate da papa Leone XIV, nelle analoghe case del clero di Udine e San Vito al Tagliamento, come nei monasteri di clausura di Mira e Attimis, mentre i viennesi, e sono stati tanti, erano stati intercettati il 23 e 24 agosto nelle sette celebrazioni animate sul Beato Marco “d’Europa” a Grado, stazione balneare “storica” di quella capitale, e gli austriaci anche a Trieste Monte Grisa e a Sappada. 

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UNO SGUARDO ALL’AGOSTO DI PREGHIERA DI PACE CON IL BEATO MARCO CELEBRATO NELL’ANNO GIUBILARE

Il mese celebrato del Beato Marco nel Giubileo della Speranza: UN ITINERARIO ALL’INCONTRO FRA GENTI E POPOLI CHE CEMENTA LA PACE E SCONGIURA LA GUERRA

L’agosto con il Beato Marco è stato un tempo sinceramente giubilare: non tanto per l’estensione del calendario, soprattutto per il valore delle proposte suggerite dal Comitato pordenonese che cura la memoria del cappuccino in presenza di inestricabili, interminabili guerre che stanno insanguinando anche l’Anno Santo della Speranza: ed è la speranza che deve dare ali al desiderio di pace dei credenti. Lo si è ribadito in tutti i numerosi momenti celebrati lungo un itinerario che ha reso organizzatori e presenti davvero “pellegrini di speranza”. E ciò a cominciare dal partecipato pellegrinaggio d’apertura del mese il9 agosto: esso ha portato 55 persone guidate da mons. Guido Genero in Carnia e indi in Cadore e a Sappada. Il vicario generale dell’arcidiocesi di Udine, dopo la sosta nel santuario ben intitolato alla Regina Pacis, ha celebrato la messa prefestiva nella parrocchiale gremita di turisti, in questa comunità che sappiamo essere germanofona ed è stata pertanto motivata tappa del gruppo che ha permesso così di far conoscere anche qui colui che a Vienna morì e riposa e dove impetrò pace per il nostro continente. Non è mancato il ricordo del vescovo Abramo Freschi tanto affezionato alla comunità sappadina. Nella mattinata, un cammino giubilare a piedi di circa un chilometro aveva portato i pellegrini a Rizzios di Cadore che conserva come reliquia, e onora in apposita teca esposta, una pianeta appartenuta al beato frate. Qui ha celebrato quattro giorni dopo, nel pomeriggio della festa del 13 agosto, il vescovo emerito di Belluno-Feltre mons. Giuseppe Andrich con larga presenza di fedeli affezionati al luogo, incantevole tra i monti: la doverosa rappresentanza del Comitato Beato Marco l’ha raggiunto a piedi tra i boschi dalla stazione ferroviaria di Calalzo.

Restando al giorno della festa liturgica, mentre si celebravano diverse messe “tradizionali” a Pordenone (segnaliamo quella in duomo, chiesa giubilare, perché vi erano presenti le suore elisabettine abitanti nella via Padre Marco d’Aviano retrostante il Vendramini, che è poi l’unica casa francescana rimasta in città), va fatta speciale menzione di quella concelebrata con vera festa dai preti della Casa del Clero di San Vito al Tagliamento che sentono la compagnia del beato nostro nella sala soggiorno, dove una sua statua richiama l’intitolazione a lui, sacerdote come loro: una foto dello speciale gruppo, compreso il benemerito don Terziano Cattaruzza, ha suggellato l’incontro, dai preti desiderato. Che c’è stato pure il giorno innanzi, e con manifeste convinzioni degli ospitanti, nella Casa Fraternità Sacerdotale di Udine, presenti venti sacerdoti di questa e dell’arcidiocesi di Gorizia che hanno prima ascoltato e, dopo il fraterno pranzo, celebrato l’apostolo friulano di pace. Significativi incontri hanno interessato anche monasteri di oranti: con celebrazione dei vespri, tanto bella, con le agostiniane (e i loro fedeli) a Mira (Venezia), dove le monache conservano un ritratto del beato nostro, della messa con le Benedettine a Poffabro e la visita anche alle Clarisse ad Attimis. Proiezioni significative della memoria dopo la messa e processione con il reliquiario della serata del 13 con il vescovo diocesano a Villotta d’Aviano si sono avute, fra le altre numerose, in una Piancavallo ricca di turisti: due messe il 16 e 17 agosto. La domenica è stata conclusa al santuario della Santissima di Colturasul Livenza, dotatosi lo scorso anno di una reliquia del beato (qui è venuto a presiedere mons. Pietro Cesco). Con la reliquia è stata impartita dovunque la benedizione finale.Giornate che resteranno impresse nella mente degli organizzatori sono quelle del 23 e 24 agosto. A Grado, sia nella basilica di Sant’Eufemia che nella chiesa di Città giardino, è stata presentata a ben sette messe affollate la figura di Padre Marco nella chiave dell’attesa della pace che non potrà esserci però senza perdono, come insegna l’Atto di dolore perfetto del beato, e senza ripetere ognuno di noi con lui: “Noi non amiamo altra cosa che la pace”. Non pochi dei tanti che hanno ascoltato tale messaggio – in linea con il Giubileo della Speranza e l’esortazione alla preghiera e al digiuno del papa in settimane di trepidazione che stiamo vivendo in riferimento agli scenari infiniti e sempre difficili di guerra – erano austriaci e in specie viennesi (ma anche tedeschi, ungheresi, cechi, slovacchi, croati, raggiunti tutti con un apposito cartoncino esplicativo): di qui pure l’opportunità dell’iniziativa, che si è ripetuta l’ultimo giorno del mese a Trieste nel tempio mariano di Monte Grisa davanti al dipinto a olio esposto del beato europeo che tanto si legò alle terre dell’Impero degli Asburgo: di Padre Marco si è sottolineata qui, in una città portuale emporio di genti appartenenti a più confessioni religiose, la vocazione all’incontro fra popoli, valore che il Comitato Beato Marco continuerà a evocare – nell’opera di diffusione dell’apostolo di unità e pace in Europa che si prolunga ora nel settembre dell’Anno Giubilare – anche facendo recitare in diverse lingue l’apposita preghiera impetratoria. Perché è nell’incontro fra diversi che sentono di arricchirsi l’un l’altro, meglio se con sentimenti di fede, che si cementa la pace e si scongiura la guerra.

ORA TAPPA A VIENNA: UNA LAPIDE PER PADRE MARCO

E ora l’itinerario di pace con Padre Marco si completa a Vienna dove una piccola delegazione reca la lapide (IN FOTO) per la facciata della chiesa sul colle del Kahlenberg ove il cappuccino “pregò per la liberazione di Vienna il 12 settembre 1683”. Così dice il testo trilingue (italiano – tedesco – polacco) di quest’opera che con tenacia è stata voluta, per il Comitato, da monsignor Romano Nardin. Egli guida la delegazione di dodici persone (membri del Comitato e suoi amici) che sabato 6 settembre alle ore 16 partecipano alla messa prefestiva nella Kapuzinerkirche e qui omaggiano la tomba del beato nostro e quindi assistono a un momento culturale. Domenica 7 alle ore 10 la lapide viene benedetta al termine della solenne messa di Marianamen, la festa del Santo Nome di Maria tradizionale in questo luogo che vide Marco d’Aviano celebrare la messa servitagli dal re polacco prima della battaglia e dell’insperabile vittoria che portò alla liberazione della sottostante capitale assediata. Accompagniamo la delegazione con molta simpatia, ringraziando don Romano dell’applicazione che ci ha messo nel portare avanti il progetto. Esso si è reso possibile grazie all’aiuto della presidenza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che tanti legami ha con Vienna e l’Austria e che sa di avere in Padre Marco uno dei suoi figli più illustri. 

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17 GIUGNO ore 16 – CONEGLIANO Frati – Riunione annuale del Comitato BM e messa votiva nell’anniv. di p.Venanzio e del vescovo p.Flavioarco

Come anticipato nell’informativa inviata nell’Ottava di Pasqua, ci ritroviamo per la

riunione annuale del Comitato a Conegliano martedì 17 giugno alle ore 16 esatte.

E ciò in coincidenza della tradizionale celebrazione della messa votiva del Beato Marco (ore 18) in quella città nel giorno anniversario (17°) di padre Venanzio e (3°) del vescovo padre Flavio (Carraro). Profittiamo e ringraziamo dell’accoglienza del Convento Cappuccino, tenute presenti l’amicizia e collaborazione che ci lega all’ordine del Beato Marco.

La riunione annuale è espressione, da parte di ciascuno, dell’adesione data al Comitato Beato Marco. Il Consiglio di Presidenza ha lavorato anche negli ultimi tredici mesi per l’attuazione delle linee che ci siamo suggeriti di seguire nella riunione tenutasi a Ghirano di Prata (Pn), ospiti di don Romano, il 1° maggio 2024. Molto impegno si è messo nel tener fede al nostro consueto calendario (ai ponti di Tremeacque e al capitello di Basalghelle; a Conegliano, Pordenone, Chioggia e Udine nell’anniversario di padre Venanzio) che ha per vertice l’agosto del Beato Marco celebrato in forma diffusa fino al settembre della festa del Nome di Maria che richiama la famosa liberazione di Vienna. Abbiamo ripreso, nel Giubileo in atto, le celebrazioni nelle comunità che hanno una via intitolata al Nostro: e sono stati – a Bassano del Grappa e ad Aurava di San Giorgio della Richinvelda (maggio scorso) – momenti molto belli di contatto con realtà locali, utili a far apprezzare il Beato Marco. Molto intensi e motivati sono anche i pellegrinaggi che organizziamo. Da ricordarsi quelli più recenti: a Feltre (agosto 2024) e poi a Verona (5 aprile scorso): quest’ultima è stata una vera esperienza giubilare e quaresimale in linea con la spiritualità penitenziale del nostro cappuccino (confessioni comprese). E ora c’è la proposta di andare, soprattutto noi del Comitato, a Chioggia e Adria il 25 giugno (vd allegato). In ogni occasione ci ha accompagnati la convinzione dell’attualità di Padre Marco in un tempo ancora di non ritrovata pace: nella sua intercessione vogliamo continuare a coinvolgere. Non abbiamo inoltre mancato di valorizzare l’aspetto culturale: ne è indice la recente conferenza inserita nel festival internazionale èStoria (31 maggio) a Gorizia, capitale europea transfrontaliera della cultura dove ci saranno a breve altri momenti di approfondimento su Marco “d’Europa”.

Potremmo continuare, ma ogni fine anno ci peritiamo di compilare e inviare un elenco dei momenti celebrati: dell’itinerario seguito nel trascorso 2024 siete tutti informati.

In questi mesi ha ripreso vigore il progetto di collocazione di una lapide trilingue in facciata della chiesa del Kahlenberg a Vienna, dove Padre Marco pregò per la pace insperata in presenza di un assedio armato letale per il continente. Esso non è di facile realizzazione, ma ce la stiamo mettendo tutta per coronarlo nel vicino settembre: ne parleremo in riunione. In essa vorremmo raccogliere qualche altra proposta da inserire in quest’Anno Santo: l’agosto del Beato Marco si avvicina e vorremmo disegnarlo insieme. Il Giubileo infatti è momento privilegiato di proposta dei santi e quella di Padre Marco è alquanto pertinente a esso: noi ne siamo convinti.

Riuniti come amici fra noi e collaboratori dell’opera meritoria che iniziò padre Venanzio (il 17 giugno è il giorno del suo natale al cielo), siamo coscienti di non dover lasciare disperdere una così preziosa eredità. Padre Marco è tenuto in molta considerazione in numerosi ambienti, anche per l’assiduo nostro lavoro. Non siamo devoti e coadiutori di una causa qualsiasi! Ciò ci dia forza per un ulteriore impegno.

Arrivederci a Conegliano, nel convento dei Cappuccini, martedì 17 giugno dalle ore 16.

         Don Luigi Stefanuto con il Consiglio di Presidenza 

del Comitato BM

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Iniziative maggio Comitato Beato Marco

Salutiamo, amici carissimi, l’elezione di papa Leone XIV Prevost nell’ideale continuità di fede in Gesù e amore all’umanità dell’indimenticabile papa Francesco. E ricordiamo qui sotto i momenti in cui, nei prossimi giorni, tutti ravvicinati, potremo pregare per la Chiesa, e per la pace, in presenza o idealmente partecipi, per l’iniziativa del Comitato Beato Marco e in sintonia con comunità diverse per area geografica. 

SABATO 17 MAGGIO, uscita da Pordenone pomeridiana e serale a Bassano del Grappa e Solagna (Alta Valle del Brenta) per la presentazione a Bassano della via intitolata da quella città al Beato Marco d’Aviano (inizio alle ore 16 nella chiesa delle Figlie di Sant’Anna). Dopo la sosta devota a Bassano, dove cent’anni fa (23 maggio 1925) professò tra i Cappuccini l’indimenticabile padre Venanzio Renier, la messa è celebrata a Solagna dal salesiano di Pordenone don Alfredo Tasca, nativo di qui. Saranno pellegrine 54 persone, con grande convinzione della comunità bassanese che le accoglie per Padre Marco (vedi articolo allegato giunto da Bassano).

SABATO 24 MAGGIO, ore 18, ad Aurava (nello Spilimberghese), messa in chiesa parrocchiale con presentazione della via Padre Marco intitolata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda. Pregheremo il nostro beato per la pace.SABATO 31 MAGGIO dalle ore 12 alle ore 13, a Gorizianell’Aula Bommarco di via Seminario 7conferenza su “Marco d’Aviano e re Sobieski in difesa dell’unità e identità dell’Europa” nell’ambito del festival internazionale della storia èStoria. La conferenza è tenuta, su invito del Comitato Beato Marco, dallo storico polacco professor Stefan Bielanski, docente universitario a Cracovia.

Seguiranno a giugno gli appuntamenti nell’anniversario di padre Venanzio; ad agosto il mese del Beato Marco; a settembre la collocazione di una lapide in suo onore in facciata della chiesa viennese sul Kahlenberg e il convegno storico a Gorizia nell’ambito di GO!2025, capitale europea transfrontaliera della cultura insieme a Nova Gorica.

A tutti, buona attenzione a questi momenti, significativi. Noi ci mettiamo tanta buona volontà nel prevederli e organizzarli.

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Buon Natale 2024 e Buon Anno giubilare 2025

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Presentazione biografia Beato Marco d’Aviano

Come anticipavamo ai Santi, si tiene a Maniago, domenica 17 novembre, nell’anniversario di nascita del Beato Marco, una mattinata di incontro nel suo nome. Essa è motivata dalla nuova edizione, fresca di stampa, della biografia ora intitolata “Beato Marco d’Aviano. Dal Friuli a Vienna per portare pace”, edita dal Comitato Beato Marco per la causa di canonizzazione con l’ “Editrice Segno”.

Vi alleghiamo il programma previsto dalle ore 9, prima nel duomo di Maniago (santa messa invocante pace), poi nell’attigua Casa della Gioventù (presentazione del nuovo volume). Ne potete vedere la copertina nell’allegata locandina, che vi invitiamo a far girare ai vostri contatti.

Il Beato Marco interceda la tanto necessaria pace, che papa Francesco ha ribadito domenica scorsa va chiesta a Dio nella preghiera. Questa preghiera sarà innalzata per tutti noi a Vienna, presso il suo sepolcro e dalle alture sovrastanti la città ove egli pronunciò la sua offerta di pace a Dio, nel corso del pellegrinaggio che dal 22 al 24 novembre sarà guidato dall’arciprete parroco di Maniago don Alessandro Moro. Lo ringraziamo con la Parrocchia di San Mauro per l’accoglienza che dà ora a tutti noi domenica 17 novembre alle ore 9.

Il Consiglio di Presidenza del

COMITATO BEATO MARCO PER LA CAUSA DI CANONIZZAZIONE

@Consiglio regionale FVG

#consigliofvg

#CRFVG

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Camminiamo sulla strada che han percorso i Santi tuoiTutti ci ritroveremo dove eterno splende il sol

Due righe di canto per riassumere il senso di queste giornate di fede e commemorazione: la prima riga è un invito a coltivare il desiderio della santità che è favorita dall’imitazione degli esempi dei Santi; per guadagnarci (seconda riga) il ritrovarci con loro nella compagnia eterna di Dio. Un ritrovare che riguarda anche la nostra umanità, desiderosa di riabbracciare tanti nostri cari, familiari parenti e amici, che non basta li ricordiamo, specialmente in queste ore della sera dei Santi che congiungono alla commemorazione dei fedeli defunti, ma che dobbiamo pregare e per cui pregare.

In queste giornate la Chiesa intende riunire terra, dove noi attendiamo nella speranza, e cielo, dove è “la grande schiera” di chi ci ha preceduto e dove coltiviamo la speranza che ci sia “un posto per me”, per dirla ancora con quel canto, il cui inizio abbiamo riportato sopra nel tempo, questo, della speranza.

Tempo che sarà ravvivato dal “Giubileo della Speranza” indetto da papa Francesco a partire dalla Notte del prossimo imminente Natale. L’Anno Santo ci trovi ben disposti ad accogliere questo messaggio. Ciò sarà possibile anche tornando a contemplare e pregare la “grande schiera”, fatta di tanti santi anonimi come di quelli che la Chiesa propone lungo l’anno alla nostra riflessione sui loro esempi e preghiera d’intercessione.

Noi coltiviamo in particolare la memoria dei Santi della nostra terra. Tra questi brilla di sempre forte attualità il Beato Marco, al quale la Provvidenza riservò un grande ruolo nella storia, quello di riportare pace e di salvare la civiltà cristiana dell’Europa.

In questa solennità dei Santi è stata licenziata alle stampe la rinnovata biografia dal nuovo titolo “Beato Marco d’Aviano. Dal Friuli a Vienna per portare pace”. Ve ne proponiamo qui la copertina nell’attesa della sua presentazione.

Tale momento di presentazione è in calendario domenica 17 novembre, anniversario della nascita e del battesimo di Carlo Domenico Cristofori. Si terrà a Maniago, con programma a cominciare dalle ore 9 nel duomo: santa messa celebrata dall’arciprete e quindi, nella vicina “Casa della Gioventù”, la presentazione. Siamo invitati come devoti e ammiratori di “Marco d’Europa”. Particolare invito l’arciprete don Alessandro Moro ha rivolto e rivolge a quanti saranno pellegrini con lui a Vienna nei giorni seguenti: dal 22 al 24 novembre. Vi è ancora disponibilità di posti, per cui chi fosse interessato al pellegrinaggio alla tomba di Padre Marco e a camminare con lui sulle alture sovrastanti la capitale d’Austria che furono teatro della sua opera e preghiera di pace sono invitati a telefonare al parroco stesso di Maniago al cell. 347 5651383.

Le partenze in pullman del pellegrinaggio saranno venerdì 22 novembre: a Maniago ore 14; a Pordenone Seminario ore 14.30; a Portogruaro parcheggio autostrada Winn ore 14.45.

Frattanto arrivederci a Maniago domenica 17 novembre, in duomo, alle ore 9.

IL COMITATO BEATO MARCO PER LA CAUSA DI CANONIZZAZIONE

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MESE DI OTTOBRE : MOMENTI E APPUNTAMENTI

OTTOBRE È MESE MISSIONARIO E ANCHE FRANCESCANO. Si celebra infatti venerdì 4 la festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. E con le motivazioni che vengono dal prolungato tempo del Centenario Francescano 2023 2026 – nel quale ricordare pure coloro che santamente si misero alla sequela del Poverello – oltre che dall’imminente Giubileo.

Alcuni momenti, sui quali vogliamo qui rendere attenti, si ispirano a questo tempo. Ve ne diamo notizia in forma di calendario, credendo di suscitare interesse e partecipazione.

Sabato 5 ottobre, ore 16.45, a Madonna del Monte sopra Aviano. Il Comitato Beato Marco per la causa di canonizzazione invita a portarsi (con mezzi propri) al santuario per condividere la preghiera di pace per intercessione del beato cappuccino conterraneo: alle ore 16.45 ritrovo presso il santuario; ore 17 recita del Rosario per la pace (nel mese anche del Rosario); ore 17.30 messa e benedizione con la reliquia del beato. Al termine, informazioni e adesioni al prossimo pellegrinaggio a Vienna del 22-24 novembre 2024.

Lunedì 7 ottobre, ore 17.30, all’ex convento di San Francesco (piazza Motta) a Pordenone. Conferenza commemorativa del Sesto centenario dello storico edificio e della presenza francescana in città. Relatori: prof. Fabio Metz (sulla storia del convento) e padre Mario Favretto ofm (sulle tappe del Centenario Francescano 2023 2026). Visita della mostra “Il Vangelo e nient’altro” allestita nel chiostro del convento (aperta fino al 29 ottobre): in essa sono esposti i pannelli sulle presenze francescane e i “santi” francescani della nostra terra (beati Odorico e Marco; venerabili Bernardino, Serafina ed Egidio).

Altri appuntamenti segnaliamo:

Sabato 12 ottobre, pellegrinaggio da Pordenone a Murano (all’urna del corpo del Beato Daniele d’Ungrispach) e Venezia (sosta mariana alla basilica della Salute; poi onore al corpo del patrono delle città di Pordenone e Venezia nella basilica cattedrale e visita al patriarca). In preparazione al 50mo anniversario dell’elevazione del duomo di San Marco in Pordenone a concattedrale. Treno in partenza alle ore 7.37 dalla stazione ferroviaria di Pordenone (percorsi in laguna in barca privata). Le adesioni vanno date alla parrocchia organizzatrice di San Marco (cell. 366 8089107). La celebrazione del 50mo della concattedrale seguirà in duomo domenica 27 ottobre alle ore 11.30. Qui è esposta tutto il mese la mostra “Luciani il papa nostro”, a memoria del patriarca (in carica 50 anni fa) e papa amato dalle nostre genti.

Sabato 19 ottobre, ore 10, al Collegio Don Bosco di Pordenone. Celebrazione del centenario di presenza qui dei Salesiani con presentazione di un volume ricordo.

Da venerdì 22 a domenica 24 novembre, viaggio di pace pregiubilare a Vienna. Con onore al Beato Marco d’Aviano presso la sua tomba e sulle alture del Kahlenberg ove egli propiziò la liberazione della città da invasione armata (programma e adesioni all’Ufficio dioc. Pellegrinaggi, 347 5651383 e al parroco di Maniago, 339 6074767).

Domenica 15 dicembre, viaggio tradizionale con la Propordenone per la festa esterna di Santa Lucia (adesioni per tempo al numero 0434 1777805).

Il 24 dicembre il papa, in San Pietro a Roma, aprirà la porta santa del Giubileo Ordinario 2025 (tema: Pellegrini di speranza), cui seguirà la celebrazione in contemporanea di apertura nelle singole diocesi (nelle cattedrali e concattedrali) domenica 29 dicembre 2024. 

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In settembre incontri affidando la preghiera di pace a comunità di religiosePACE E ARIA DI GIUBILEO NELLE CELEBRAZIONI AGOSTANE PER IL BEATO MARCO

Nelle celebrazioni dell’agosto del Beato Marco promosso dal Comitato pordenonese
per la causa sono state molto sottolineate le sue attualità di apostolo della pace e di
pellegrino “giubilare” in Europa, dove egli sedò conflitti e procurò unione e predicò
conversione donando l’indulgenza plenaria (privilegio concessogli dal papa). La festa
è coincisa con il 325° dal transito a Vienna del cappuccino, celebrato martedì 13
agosto a Villotta d’Aviano con la presenza del vescovo diocesano e in altri luoghi con
la lettura dell’edificante racconto. La reliquia ha pellegrinato quel giorno a
Pordenone alle messe del mattino in duomo (con celebrazione delle lodi; la vigilia
era stata nella chiesa del Cristo in cui operò il vicepostulatore padre Venanzio e il
sabato precedente nella cappella dell’Ospedale civile) e al santuario cittadino delle
Grazie; inoltre nella casa di riposo “Zaffiro” quale momento di vicinanza agli anziani.
I vespri sono stati animati con i venti preti ospiti della Casa del Clero di San Vito al
Tagliamento (il loro salone d’incontri è intitolato al Beato Marco sacerdote) e la sera
una camminata di preghiera per la pace invocando la Madonna e il Beato Marco ha
interessato la Valcellina (da Claut a Cimolais). Il fine settimana seguente si sono
coinvolte nella memoria annuale del Beato Marco la frequentata località turistica di
Piancavallo, in comune di Aviano (due messe), e la “Santissima” (Trinità) alle
sorgenti del Livenza (già chiesa francescana): qui è stata consegnata al santuario una
reliquia del beato di questa sua pedemontana natia. Proiezione europea della festa,
e dei messaggi del beato frate, si è avuta a Pontebba domenica 11 agosto: nel bel
mezzo di questo paese montano del Friuli passava fino al 1918 l’insolito confine
Italia/Impero d’Austria e qui i valori e la preghiera per la pace e contro la guerra per
intercessione del Nostro sono stati cuore della celebrazione presieduta da mons.
Guido Genero vicario generale dell’arcidiocesi di Udine. Analogamente si è pregato,
e in più lingue, al tempio di Monte Grisa sopra Trieste domenica 1° settembre,
invocando la Regina della Pace, in un territorio storicamente sensibile, con preghiere
composte a Maria del beato d’Europa. Il pellegrinaggio annuale del Comitato (52
partecipanti) ha avuto questa volta per meta, il 24 agosto, Feltre, nella beata
memoria pure di papa Giovanni Paolo I Albino Luciani (la memoria liturgica di questi
cadeva il 26 agosto), del suo vescovo di Feltre e Belluno, il pordenonese mons.
Muccin (anniversario il 27 agosto), e di un benemerito antico vescovo di Feltre che
fu corrispondente e devoto, e conterraneo, di Padre Marco: mons. Antonio di
Polcenigo e Fanna, del quale ricorre il 300° dalla morte. La messa invocando pace è
stata celebrata per questo nella locale cattedrale.
In settembre, mese della fine dell’invasione armata di Vienna nel 1683 e della
memoria liturgica del Santo Nome di Maria (12 settembre) che la ricorda, visita con
la reliquia del Beato Marco e affidamento della preghiera di pace per sua
intercessione ad alcune case di religiose: lunedì 2 a Gorizia, casa delle Ancelle di
Gesù Bambino; lunedì 9 a Cordignano, casa di riposo diretta dalle suore guanelliane
(presenti gli ospiti); giovedì 12 a Padova, casa madre delle Terziarie Francescane

Elisabettine. È prevista una salita mariana al santuario di Madonna del Monte sopra
Marsure di Aviano domenica pomeriggio 15 settembre.

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DAL 13 AGOSTO festa del Beato Marco al 12 SETTEMBRE festa del Santo Nome diMaria: un itinerario di preghiera per la pace

Diverse le sollecitazioni che ci sono venute quest’anno dalla memoria celebrata in agosto del
Beato Marco. Gli appuntamenti promossi dal Comitato Beato Marco si estendono fino a
questo mese di settembre, quando il calendario cattolico ricorda, il giorno 12, la memoria
del Santissimo Nome di Maria anniversaria della liberazione di Vienna 1683 da invasione
armata.
Non possiamo allora esentarci in tale giornata – come abbiamo già fatto nella memoria
annuale del beato del 13 agosto – dal pregare la mediazione presso Dio della Regina della Pace
congiunta al suo grande devoto Beato Marco, mentre permane il “caso disperato” della guerra
che sta incancrenendo in Ucraina e ha nuovamente infettato nell’ultimo anno – perniciosa,
inestricabile – il Medio Oriente con il pericolo qui di una drammatica escalation. Il Comitato ha
chiuso l’elencazione degli appuntamenti del mese che ora è trascorso (dal 13 agosto al 12
settembre) con un’accorata esortazione che vale la pena riproporre perché si faccia intenzione
di preghiera di tutti, e dei devoti in primis: “Il Beato Marco sostenga l’invocazione di pace che
rinnoviamo supplici e la sua intercessione apra a trattative diplomatiche per la cessazione dei
conflitti che, in Ucraina, Palestina/Israele e non solo, continuano a insanguinare il mondo”. Da
sottolineare quest’ultima sfumatura perché vede soggetti della nostra preghiera soprattutto
quanti possono e devono fermare le stragi, le distruzioni, le sofferenze, il versamento di
sangue innocente che i mass media quotidianamente ci documentano. Con il papa anche noi
ripetiamo “basta”, mentre con Padre Marco gridiamo a Dio: “Vieni in nostro aiuto, libera le
armi dai mali che le affliggono, noi amiamo solo la pace” (dalla preghiera innalzata dalle alture
del Kahlenberg sopra Vienna il 12 settembre 1683).
Dobbiamo peraltro qui ricordare, mancando solo tre mesi all’inizio del Giubileo ordinario 2025,
che un’altra è pure l’attualità del Beato Marco, di tenore spirituale e squisitamente ecclesiale
(che pertanto deve suscitare il nostro vivo interesse): ed è l’invito del cappuccino alla
riconciliazione, alla richiesta di perdono che, fatta a Dio umilmente, sinceramente, pone nella
condizione di abbattere i muri dell’incomprensione, dell’odio, della vendetta, pure fra stati e
popoli. Non ci può essere, non ci sarà, vera pace senza ravvedimento, ammonisce ciascuno e
tutti Padre Marco, l’apostolo dell’atto di dolore perfetto, fatto cioè al Padre da figli che
amano: lo amano e si amano!
Stimolati da tali contingenze della vita dell’umanità e della vita della Chiesa di primaria
rilevanza (la pace, il giubileo) – e potremmo aggiungere i pure importanti, imminenti, eventi di
Go2025, la capitale europea della cultura per la prima volta individuata nel connubio di due
città, Nova Gorica e Gorizia, che, su quello che fu un confine bollente, oggi sono una pur
appartenendo a stati diversi; e del Centenario Francescano in corso verso l’800° del transito
del Serafico cantore della pace e del creato e “Padre” anche di fra Marco d’Aviano –
celebriamo con piena convinzione, dopo il mese “marciano” di agosto, anche la festa del
Santissimo Nome di Maria del 12 settembre, anelando alla sospirata pace.
Come Comitato per la causa del Beato Marco la stiamo chiedendo tenendo in questo mese
incontri di preghiera con alcune comunità di religiose alle quali affidiamo la preghiera di pace e
contro la guerra per intercessione del nostro apostolo di pace. Lo abbiamo fatto il 2 settembre
con le Ancelle di Gesù Bambino da oltre cent’anni presenti a Gorizia; il 9 settembre con le
Suore guanelliane e gli ospiti che esse accudiscono nella bella casa per anziani “San Pio X” di
Cordignano (diocesi di Vittorio Veneto); e lo facciamo giovedì 12 settembre nella casa madre
delle Suore Terziarie Francescane Elisabettine di Padova, presente la reliquia del Beato Marco
nella città che lo vide esordire come taumaturgo l’8 settembre 1676 e che fu teatro nel 1941
della guarigione miracolosa che lo ha portato alla beatificazione: guarigione che avvenne per
iniziativa di preghiera del futuro San Leopoldo Mandic da Castelnuovo.

A Dio piacendo concluderemo questo itinerario salendo a Madonna del Monte sopra Aviano
nel mese del Santo Rosario di ottobre.

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