Eventi nell’ottavo centenario della morte di San Francesco

il 1° agosto di quest’anno – che è l’Anno dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi ed è pure Anno giubilare francescano – sarà un giorno di coincidenza provvidenziale: inizia il mese del nostro Beato Marco, che di Francesco seguì le orme fra i Cappuccini, e inizia il denso, anche oneroso, calendario Pordenone_SanFrancesco800, frutto di una sinergia sorta in questa città fra diverse realtà di contatto con il mondo francescano: un’iniziativa che pone anche il Comitato Beato Marco in una sintonia speciale con persone e soprattutto gli ideali che accompagnano quest’anno straordinario, nel quale siamo chiamati da cristiani a mettere al centro l’insegnamento e l’eredità della pace, della cura del creato, della fraternità di San Francesco. Sono valori troppo grandi per non impegnarsi in un programma coordinato che ha preso anche le energie di chi scrive e al quale avevo chiesto al Comitato nostro, nella riunione elettiva del 21 febbraio scorso, di aderire.

Inizia dunque questo programma con la celebrazione del Perdon d’Assisi, la grande indulgenza concessa dal papa Onorio III a San Francesco, che voleva “tutti in paradiso”, che la Chiesa ha esteso all’intero popolo di Dio, tanto che la si può ottenere visitando dal mezzogiorno del 1° agosto a tutto il 2 (festa di Santa Maria degli Angeli, il titolo della chiesa della Porziuncola ove il santo morì otto secoli fa) una chiesa francescana o anche parrocchiale: è opera evidentemente tanto più raccomandata quest’anno, per il carattere di Giubileo che esso ha assunto per volontà di Leone XIV.

Con le piene convinzioni che mi hanno quasi “rapito” nel lavoro circa Pordenone_SanFrancesco800, vi accludo qui notizia delle sue ispirazioni e sviluppi anticipandovi l’articolo di presentazione del progetto – tuttora in fieri – che ho appena steso per il settimanale “Il Popolo”. Leggetelo e animiamoci nella partecipazione, per quanto possibile, ai numerosi appuntamenti che ci accompagneranno sino al gennaio prossimo di conclusione dell’Anno Giubilare del Centenario Francescano. Per ora posso comunicarVi (vedi allegati):

–          l’1-2 agosto il Perdon d’Assisi a Pordenone, nella chiesa giubilare di San Francesco (via Cappuccini), e inoltre

–          il 24, 25, 26 luglio l’appuntamento di formazione francescana con uno dei massimi studiosi di San Francesco, padre Pietro Maranesi, a Madonna di Strada di Fanna (segnalo la mattinata di domenica 26 a partire dalla messa delle ore 9: padre Pietro è un amico, per giunta cappuccino come Padre Marco, che ha accompagnato don Romano e me nel pellegrinaggio ad Assisi per l’Ostensione della Quaresima scorsa)

–          l’11 agosto il pellegrinaggio nel Friuli terremotato francescano nella festa di Santa Chiara d’Assisi, che sarà pure il pellegrinaggio tradizionale agostano di quest’anno del nostro Comitato;

–          il 12 settembre, sabato, anniversario della liberazione di Vienna, l’ulteriore pellegrinaggio a Padova (Sant’Antonio, San Leopoldo) che chiuderà il calendario dell’estate con Padre Marco.

È importante che a questi “nostri” viaggi aderiscano le parrocchie di titolo francescano di Pordenone.

Fra queste due ultime date – 11 agosto e 12 settembre – ci sarà spazio per il mese del Beato Marco che, d’accordo il presidente del Comitato diacono Pasqual, rispecchierà i programmi che si ripetono da qualche anno e troveranno slancio dal centenario del Serafico.

Non posso non chiudere questa lettera esplicativa dell’eccezionale tempo che stiamo vivendo nel solco di Francesco d’Assisi e del suo figlio spirituale Marco d’Aviano senza comunicare, insieme al presidente Pierluigi, l’aggravarsi della salute di don Terziano, nostro benefattore, e il ricovero, avvenuto il 2 luglio scorso, nella Casa del Clero di San Vito di don Luigi, resosi improrogabile. Alla luce anche di questa situazione, dobbiamo tutti ringraziare il diacono Pasqual per avere assunto la presidenza e la legale rappresentanza del Comitato e avere consentito così a esso di continuare a esistere. Questa mia lettera – prossimi all’inizio di un percorso tanto importante per i nostri ideali e convincimenti, che sono francescani – vuole anche dire a lui il grazie di tutti noi.

Vi terremo informati sui programmi in definizione: e del mese imminente del beato nostro e del progetto Pordenone_SanFrancesco800. Speriamo, il presidente e io, di vedervi o almeno sentirvi per condividere ancora l’anelito alla pace e al bene che ci deve contraddistinguere nonostante ogni difficoltà, anche di età o salute. Saranno occasioni – sottolineo di nuovo i pellegrinaggi (da possibilmente onorare anche perché onerosi nell’organizzazione) – per ritrovarci anche dopo parecchio tempo … nel quale ho però continuato a lavorare in conformità a quanto avevo chiesto al Comitato in febbraio: lavorare per il centenario/giubileo di San Francesco nella comunione francescana che esalta il ruolo anche del Comitato Beato Marco e ne rafforza la missione.

Vostro aff.mo Walter Arzaretti

vicepresidente del Comitato BM e promotore di Pordenone_SanFrancesco800

21 luglio 2026, memoria di S. Lorenzo da Brindisi, sacerdote cappuccino, dottore della Chiesa

ps – Allego una breve nota del 18 giugno scorso (non so se era giunta) che evoca ulteriori sentimenti e motivazioni e suggestioni sulla strada per noi segnata dagli indimenticabili padre Venanzio e padre Flavio Roberto.

Il 17 giugno è stata giornata per riandare alla testimonianza e all’esempio di due grandi anime di figli di San Francesco nella famiglia cappuccina. Siamo sempre riconoscenti a padre Venanzio Renier e al vescovo padre Flavio Carraro per quanta sapienza e amicizia unite a umile amore a Gesù hanno allietato lunghi giorni del nostro cammino nel segno del Beato Padre Marco e di altri testimoni della santità dell’Ordine Serafico e della Chiesa.

Li abbiamo ricordati ieri con una bella e motivata celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro padre Remigio Battel, nella chiesa dei frati di Conegliano intitolata a Sant’Antonio di Padova, la cui festa, a tutti cara, abbiamo celebrato pochi giorni fa.

In quest’Anno Giubilare di San Francesco d’Assisi nell’800° dal Transito ricordare il transito di padre Venanzio e padre Flavio ci fa bene e ci dà l’occasione anche di annunciare il prossimo quinto centenario di approvazione dell’Ordine dei Cappuccini nel 1528 e di augurare così a questi cari frati di continuare a seminare tanta pace e tanto bene.

Pensando a tutti gli Amici ed Estimatori di questi cari figli di San Francesco,

WALTER ARZARETTI, 18 giugno 2026

Comitato Beato Marco pro causa di canonizzazione

image.png

UNO SGUARDO SUL CALENDARIO DI UN PROGETTO CHE SI DIPANERÀ IN AUTUNNO ATTORNO ALLA FESTA E AL MESE DI SAN FRANCESCO

Pordenone_SanFrancesco800 è il frutto di un’intuizione generata da amore all’ideale serafico, da convinzioni profonde sulla sua attualità (specie in questo momento storico) e da lunga conoscenza del mondo francescano e di una sinergia scoccata nell’Unità Pastorale Pordenone Centro che annovera due chiese (e comunità parrocchiali) – San Francesco e Beato Odorico – di titolo francescano (ma ricordiamo fra queste anche l’amata chiesa del Cristo, Santa Maria degli Angeli, ricadente nella parrocchia del duomo) e, come tali, aventi dignità e responsabilità quest’anno di chiese giubilari.

Partendo da esigenze pastorali, il progetto ha voluto ricomprendere le attività di carattere culturale che non sarebbero in città mancate da diversi soggetti nel prossimo autunno, ma necessitavano di essere almeno raccordate temporalmente (onde evitare sovrapposizioni) e veicolate all’interno di un calendario che agevoli l’adesione a esse specie della comunità cristiana (Francesco d’Assisi è un santo!). Il coordinamento pensiamo abbia consentito pure un qualche incremento delle iniziative dei singoli promotori e una maggiore consapevolezza, specie in ambito ecclesiale, sull’ineludibilità della celebrazione dell’Ottavo Centenario di San Francesco che il papa ha elevato addirittura al rango di Giubileo e lo Stato Italiano, per quel che attiene alla festa del 4 ottobre, a quello di solennità nazionale a tutti gli effetti.

Lo sguardo precipuamente pastorale del progetto – che ha avuto dei momenti introduttivi sin dal gennaio scorso – è percepibile nella cura messa per offrire alla comunità credente appuntamenti spirituali e liturgici (in questi giorni iniziali il Perdon d’Assisi), occasioni di pellegrinaggio (ben quattro) e approfondimenti che possono favorire dialoghi e contatti con la città nello spirito universalistico di San Francesco. Spicca la celebrazione cittadina del pomeriggio del prossimo 4 ottobre, domenica, che partendo dalla concelebrazione in San Marco si porterà processionalmente al chiostro dell’ex convento San Francesco, luogo da riportare all’origine (contempla un ciclo di affreschi quattrocenteschi con scene della vita del santo da rivalutare): qui seguiranno la lettura del Transito, tipica nel mondo francescano, e il momento istituzionale curato dal Comune di Pordenone in onore del Patrono principale d’Italia.

Le parrocchie delle due chiese giubilari della città, che celebrano nell’Ottobre Francescano l’una la festa patronale a conclusione di un triduo e l’altra quella della dedicazione della chiesa intitolata a uno dei più antichi seguaci del Serafico, cureranno un calendario di quel mese incentrato su domeniche di predicazione (tra cui quella, nella giornata missionaria mondiale, di un frate minore della Terra Santa che interverrà pure in altre chiese del centro città) e anche su proposte di cultura cristiana. Su tale versante è notevole la collaborazione, la sinergia, che si è instaurata con la ventennale rassegna “Ascoltare, leggere, crescere” che coprirà come da tradizione proprio il periodo di fine settembre e inizio ottobre dentro cui si colloca la festa del Poverello con conferenze (in duomo il 6 ottobre interverrà il conventuale padre Enzo Fortunato, volto televisivo), serate teatrali (monologo al “Moro” di Cordenons, a Zoppola e al “Russolo” di Portogruaro del cappuccino di Milano padre Marco Finco: 25, 26 settembre e 5 ottobre) e l’itineranza in ottobre e novembre di una mostra di matrice assisana sugli ottocento anni del Santo Francesco avente una finalità caritativa (sarà per questo esposta pure al Centro Commerciale “Meduna”). Ma anche Pordenonelegge, che si celebra subito dopo la metà settembre nel tempo compreso nel nostro calendario, non mancherà ovviamente di momenti e tematiche francescani: è già annunciato per esempio l’intervento del presidente del Comitato nazionale per l’Ottavo Centenario, il poeta Davide Rondoni.

Ci è impossibile elencare qui tutti gli appuntamenti inseriti in Pordenone_SanFrancesco800 (saranno oggetto di una conferenza di presentazione a inizio settembre), ma non possiamo non anticipare l’esecuzione di rilievo internazionale al “Verdi” (22 settembre) di un oratorio musicale su “Le sacre stimmate di San Francesco” e il concerto in duomo a Portogruaro della Corale della Basilica Superiore di San Francesco in Assisi (14 novembre); l’esibizione a San Francesco di borgo Cappuccini (27 settembre) del duo “I Papu” con un loro nuovo spettacolo in tema (e poi, 14 novembre, quella del gruppo Controcorrente su Francesco e Chiara); infine il “Pomeriggio Francescano” nella chiesa Beato Odorico domenica 8 novembre (con replica l’indomani, 9 novembre, in duomo a Portogruaro) su “E il Signore mi dette dei fratelli”: in esso succederanno alla relazione sul Serafico dello storico padre Felice Autieri (conventuale di Roma) le testimonianze sulla vocazione e l’operato ispirati al fondatore dei figli e figlie di Francesco – venerabili e beati – del nostro territorio, il quale registra in materia un singolare concentrato di cause di canonizzazione. Non si è inoltre dimenticato il mondo della scuola, dove approfondimenti e confronti si avranno in ottobre-novembre alle superiori del “Mattiussi” e del “Vendramini”, alla media “Don Bosco”, alle primarie “Odorico da Pordenone” (Torre) e “Padre Marco d’Aviano” (borgo Cappuccini). Augurabile un significativo coinvolgimento in Seminario dello Studio Teologico e della Formazione Clero.

Pordenone_SanFrancesco800 accompagnerà l’Anno Giubilare Francescano sino alla sua conclusione nel gennaio 2027: sarà allora presente in città l’arcivescovo Domenico Sorrentino, emerito vescovo di Assisi, nelle due chiese di San Francesco e del Beato Odorico, qui con la celebrazione di colui del quale attendiamo l’esito della causa e al quale verrà dedicato il nuovo artistico allestimento della cripta della chiesa del Botta.W.A.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.