Ti adoriamo Signore nostro Gesù Cristo qui e in tutte le Tue chiese che sono nel mondo intero e Ti benediciamo perché con la Tua santa Croce hai redento il mondo.In queste ore del Testamento di Gesù, che và a morire per risorgere, che dà cioè la vita per darci la vita, rileggiamo e preghiamo un passo di quanto San Francesco d’Assisi ci ha consegnato della sua fede nel Cristo Crocifisso Redentore nel suo Testamento.I suoi sentimenti siano i nostri sentimenti in queste ore supreme di Gesù: i sentimenti della vera Pasqua!
L’augurio è di viverla, sostenuti questa volta dalla testimonianza sublime di Francesco d’Assisi, con sentimenti di adesione piena alla fede nel Risorto, per quindi trasfondere questa fede nella vita, oggi bisognosa di una forte testimonianza di pace: quella pace augurando la quale il Cristo si presentò ai suoi risorto e che Francesco fece la cifra del suo essere cristiano.Dopo l’esperienza vissuta da alcuni di noi il 14-15 marzo ad Assisi durante la solenne Ostensione quaresimale dei resti di Francesco, stiamo preparando da Pordenone intensi e motivati momenti di celebrazione dell’Anno Giubilare Francescano nell’800° dalla Pasqua del Poverello, di approfondimento dei suoi messaggi senza tempo, di fraternità anche fra di noi devoti dei figli del Serafico di questa nostra terra. I programmi, che prevedono numerosi coinvolgimenti, saranno resi noti dopo Pasqua, troveranno occasioni di preparazione in estate e si svolgeranno poi nell’autunno 2026: soprattutto nel mese della festa del Santo che è pure il Patrono d’Italia (il 4 ottobre sarà una festività anche nazionale).Del lavorìo in corso Vi faremo partecipi, sperando nel Vostro coinvolgimento.Frattanto buona partecipazione al Triduo Pasquale e una Pasqua come non mai “santa”, cioè di pace: il mondo ne ha urgente necessità, e perciò di San Francesco!Walter Arzaretti, unito ai Promotori dell’Anno Francescano qui e ai Membri dei Comitati e Gruppi sostenitori e agli Amici delle Cause dei francescani beati Odorico da Pordenone e Marco d’Aviano e venerabili Bernardino da Portogruaro, Serafina Gregoris ed Egidio Bullesi, figure che valorizzeremo insieme nei programmi in fieri: perché la loro comune sorgente è il Serafico Padre.
