La mostra sul beato Giovanni Paolo I esposta presso la chiesetta della diga del Vajont

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FESTA DEL BEATO MARCO D’AVIANO in Valcanale

Domenica 13 agosto ricordo del Beato Marco d’Aviano in Val Canale

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FESTA DEL BEATO MARCO D’AVIANO. Intitolazione della Piazza dedicata al Beato Marco ad Andreis

Domenica 12 agosto intitolazione di una piazza ad Andreis dedicata al Beato Marco d’Aviano. Un ringraziamento particolare all’Amministrazione comunale che ha deciso di intitolare la piazza al Beato Marco e a Don Luca che celebrerà la messa in occasione di questa importante cerimonia

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MOSTRA BEATO GIOVANNI PAOLO I ad Erto e Casso

Verrà allestita domenica 30 luglio nella chiesa nuovo di Erto e Casso la mostra dedicata al Beato Giovanni Paolo I . La mostra poi il 20 agosto sarà visibile presso la Chiesetta della Diga del Vajont

In occasione dell’apertura verrà celebrata una messa alle ore 9.00

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FESTA DEL BEATO MARCO D’AVIANO – 12 AGOSTO : Celebrazioni in Valcellina e nella Valle del Vajont

Ricco il programma di cerimonie ed iniziative cjhe avranno luogo in Valcellina nella giornata del ricordo del Beato Marco d’Aviano. Chi volesse partecipare è pregato di segnalare la sua presenza.

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QUARANT’ANNI FA IL 1° LUGLIO LA MORTE DI PADRE CESARIO, IL CAPPUCCINO AMATO DA TUTTA UDINE

QUARANT’ANNI FA IL 1° LUGLIO LA MORTE DI PADRE CESARIO, IL CAPPUCCINO AMATO DA TUTTA UDINE

È una tradizione che si fa questa volta più solenne. Di padre Cesario – basta a Udine il nome per identificarlo – ricorre il 1° luglio il 40° anniversario. E Udine ne ha di motivi per ricordare il cappuccino che, conosciuto in tutto il Friuli, fu tanto amato. Fede vera, semplice e genuina, la sua, testimoniata con una vicinanza tutta speciale alle persone, soprattutto ai malati nelle corsie d’ospedale, nelle case che raggiungeva (come dimenticare il suo salire alla cameretta di Mereto di Concetta Bertoli, oggi venerabile, per la quale volle la causa!) e nei viaggi del treno violetto per Lourdes, ma anche alle parrocchie in cui amava recarsi a predicare ben accolto anche dai preti dei quali fu spesso confessore ricercato; inoltre ai provati dalla vita, i poveri, che sono stati pure coloro le cui lacrime egli lenì con effusione del suo cuore grande nel ventennale ministero svolto fra i viali e nella chiesa del cimitero di San Vito; senza scordare come padre Cesario Maria Finotti da Rovigo fu il conforto di quanti, in quel luogo, trovarono rifugio o comunque aiuto nei tempi tragici dell’occupazione tedesca e della guerra partigiana (subì allora due arresti).Furono oltre cinquanta gli anni trascorsi da padre Cesario in diocesi di Udine (ininterrottamente dal 1935): a Castelmonte prima come custode del santuario, in città, poi, un ventennio come cappellano ispettore del cimitero urbano, infine nel convento allora in via Chiusaforte dove morì il 1° luglio 1983, mentre il corale, commosso saluto a lui gli fu tributato il 4 luglio giorno del compimento dei 90 anni di una vita che è stata un palpito d’amore: per Dio ai fratelli con stile di affabilità che restò impresso. Per tale ragione, negli anni trascorsi, un comitato spontaneo di udinesi non volle che la polvere coprisse la memoria di questo frate veneto fattosi udinese, memoria rinnovata nell’anniversario con la santa messa celebrata da ultimo nella chiesa di via Ronchi e con iniziative come la pubblicazione di una biografia e l’erezione di un busto bronzeo all’ingresso della canonica in cimitero. Oggi, mutati i tempi (Udine orfana della secolare presenza cappuccina), la messa concelebrata è in programma nella chiesa parrocchiale del Carmine sabato 1° luglio alle ore 18.30, presieduta dal vicario generale mons. Genero e con la presenza dell’Unitalsi, dei terziari francescani, di religiose e religiosi, in primis dei frati cappuccini dei quali padre Cesario fu pure formatore. Tra questi frati da lui amati e forgiati ci fu padre Venanzio Renier, poi presidente del Tribunale Ecclesiastico Triveneto e giudice delle cause matrimoniali a Udine, che, condotto ragazzino in convento da padre Cesario, fu presente al suo trapasso terreno. Nella messa si pregherà francescanamente “per la pace e contro la guerra” e per la difficile mediazione nel conflitto Russia/Ucraina di papa Francesco, invocando i beati Odorico da Pordenone, del quale al Carmine si conserva l’arca sepolcrale e che ci fa guardare sempre a Oriente, e Marco d’Aviano, cappuccino friulano tanto promosso da padre Venanzio e apostolo di pace in Europa. Anch’essi amori di padre Cesario insieme a San Leopoldo, del quale fu guardiano nel convento di Padova, al confratello il venerabile padre Giacomo da Balduina che con lui visse a Udine, e alla venerabile Concetta.     Walter Arzaretti

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Momenti di preghiera in ricordodel Beato Marco

Il comitato beato Marco PN, dopo i momenti vissuti a fine aprile specie a Tremeacque e a Gorizia, comunica:

CORDENONS – sabato 20 maggio

Ore 16.45 parrocchia Santa Maria Maggiore. Conferenza in oratorio e presentazione libro.

Messa cantata in chiesa (ore 18.30.

Uscita per benedizione piazzetta P. Marco d’Aviano attigua all’oratorio parrocchiale.

NB È vivamente atteso il comitato nel ricordo anche del XX della beatificazione.

CONEGLIANO – venerdì 16 giugno

Ore 18.00 Santa Messa votiva del beato Marco nella chiesa dei Cappuccini:
anniversario di padre Venanzio (15°) e del vescovo padre Flavio (1°), presidente onorario del comitato.

CHIOGGIA – Sabato 17 giugno

Ore 18.00 Santa messa nella memoria annuale del beato Marco nella basilica di San Giacomo.

NB il vescovo mons. Giampaolo Dianin, che il 10 marzo ha citato passi della preghiera di pace di P. Marco alla vista di Vienna invasa, è disponibile celebrare. Attende nostra conferma di partecipazione.

NB Radio voce nel deserto PN, ogni martedì 22.00 e replica domenica ore 9.50 da qui ad agosto, trasmette 15 puntate di P. Marco beato da vent’anni con materiali di archivio.

SEGUIRÀ CALENDARIO AGOSTO 2023 MESE DEL BEATO

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In ricordo del Beato Marco per la pace a Tremeacque

Molto partecipata la manifestazione che si è tenuta, come da tradizione, sui ponti di Tremeacque in ricordo del Beato Marco per la pace

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INCONTRI DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO Marco d’Europa

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Un nuovo libro su padre Marco d’Aviano e sulla liberazione di Vienna

A un anno dalla acquisizione da parte di alcune associazioni pordenonesi di un importante dipinto di Johann Melchior Roos in cui è rappresentato padre Marco d’Aviano tra i protagonisti della liberazione di Vienna, è uscito il volume intitolato Marco d’Europa. La grazia e il potere. Studi su padre Marco d’Aviano e un’immagine della liberazione di Vienna. Il libro sarà presentato lunedì 17 aprile, alle ore 18.00, nella sala Teresina Degan della Biblioteca civica di Pordenone, da Linda Boeran, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Udine e dai curatori del libro: Margherita Agostini, Walter Arzaretti, Giordano Brunettin e Roberto Castenetto. Pubblicato dalla Libreria al Segno Editrice, il lavoro è stato promosso dal Centro culturale Augusto Del Noce, dall’APS Cintamani, dal Centro Studi Odoriciani e dal Comitato per la canonizzazione del Beato Marco d’Aviano, con il patrocinio dei comuni di Pordenone, Gorizia e Aviano, nonché con il sostegno economico della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone e della Fondazione Friuli.

Si tratta di un’opera che intende offrire una lettura poco usuale del cappuccino friulano, a partire
dal dipinto di Roos, di cui si è occupato Simone Andreoni, cui si deve l’attribuzione del quadro stesso. Margherita Agostini ha cercato di identificare il cavaliere morente al centro del dipinto, molto probabilmente l’ussaro Stanislao Potocki, considerato un eroe nazionale in Polonia. Giordano Brunettin ha evidenziato la contraddizione tra la missione pacificatrice di padre Marco e la progressiva “assolutizzazione del potere dello Stato” nell’Europa del Seicento. Agostino Molteni, ha trattato il pensiero teologico di padre Marco, che si può riassumere in una frase centrale del suo insegnamento: “Dio si è totalmente innamorato dell’uomo e tiene così tanto a lui da considerarlo amico; per godere della sua compagnia lo favorisce ogni giorno con gesti di amore”. Andrea Menegoz ha preso in considerazione le virtù taumaturgiche di padre Marco, mentre Walter Arzaretti ha raccolto le testimonianze pordenonesi riguardanti il cappuccino. Chiude il volume la pubblicazione del Diario di Giacomo Sobieski, figlio del re polacco Giovanni III, da parte di Pawel Szatkowski e Margherita Agostini.

Un’opera ricca di contributi stimolanti, che si inserisce nel programma del Progetto culturale Marco d’Europa, che ha già visto le esposizioni del quadro di Roos nel duomo di Pordenone e nelle chiese dell’avianese e che ora prevede una mostra a Gorizia, nella chiesa dell’immacolata, dal 27 aprile al 7 maggio (con inaugurazione con un convegno il 27 aprile alle ore 18), e poi il deposito del dipinto a fine maggio nel Museo Diocesano di Arte Sacra di Pordenone, come testimonianza dell’opera religiosa e civile del cappuccino, beatificato vent’anni fa, il 27 aprile 2003, da Giovanni Paolo II.

Nell’ambito della celebrazione del ventennale dalla beatificazione, si celebra, per iniziativa del Comitato per la causa del Beato Marco, una messa solenne per la pace in Europa sabato 22 aprile alle ore 18.30 ai ponti di Tremeacque intitolati dal 2014 al “Beato Marco carismatico uomo di pace”. Si tratta di un suggestivo luogo di confine, perciò d’incontro, tra Friuli e Veneto, terra pordenonese e trevigiana, diocesi concordiese e vittoriese. Saranno presenti i tre sindaci e parrocchie di Pasiano (Rivarotta), Mansuè, Prata (Ghirano), comunità che si affacciano qui alla confluenza dei fiumi Meduna e Livenza. Padre Marco pregò “Allontana le genti che vogliono le guerre” dichiarando “Noi non amiamo altro che la pace”: espressioni che saranno ripetute come grande invocazione della pace in questo momento senza uscita in Ucraina e come dichiarazione del nostro essere uomini di pace.  

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